A quasi una settimana dalla scomparsa di Chadwick Boseman, continuano a piovere i tributi nei confronti dell’attore scomparso venerdì scorso a 43 anni a causa di un cancro al colon.

Sul nuovo numero di PEOPLE, il produttore esecutivo di Black Panther Nate Moore ricorda Boseman parlando di una conversazione avuta via messaggio durante il lockdown a proposito della fondazione Make-A-Wish Foundation, con la quale collaboravano:

Durante il lockdown ci siamo impegnati a far arrivare una nota vocale da parte di T’Challa, oltre a un pacco di giocattoli, a un bambino malato. Non era una cosa facile, perché non si poteva uscire di casa né andare in ufficio. Ma Chad ha trovato il modo di far funzionare tutto, perché ci teneva tantissimo e, a posteriori, mi rendo conto che era anche una questione molto personale.

L’ultimo messaggio ricevuto da Moore è particolarmente commovente, e recita:

“Mi spezza il cuore, amico. Ma dobbiamo farlo per loro. Queste persone meritano una vita ricca, dei momenti speciali. Hanno attraversato l’inferno combattendo la malattia. Se fossimo in grado di alleviare la loro sofferenza e portare un po’ di gioia nel loro cuore per un momento, e forse anche più di un momento mentre aprono un pacchetto dopo l’altro, allora avremo fatto la differenza nella loro vita.”

A posteriori si potrebbe pensare che questo messaggio sia così coinvolto per via dalla battaglia di Chad. Ma non penso sia vero. Penso che sia semplicemente dovuto al carattere di Chad, a com’era fatto. Era prima di tutto un leader e una persona che si prendeva cura degli altri, ed era in grado di farlo sia come interprete che come persona. In molti parlano di quanto intimidisse la sua persona quando entrava in una stanza. Devo ammettere che l’intensità del suo sguardo era senza paragoni. E vista l’intensità dello sguardo, il suo sorriso poteva illuminare il cielo.

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