Il regista di Predator: Badlands firma un accordo triennale con Paramount per nuovi colossal

Dan Trachtenberg firma accordo triennale con Paramount dopo il successo di Predator: Badlands. Il regista di Prey svilupperà nuovi progetti per lo studio.

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Dan Trachtenberg, il regista che ha letteralmente resuscitato il franchise di Predator trasformandolo da serie stagnante a fenomeno culturale rinnovato, ha appena firmato un accordo triennale con Paramount Pictures. Non si tratta di una semplice stretta di mano simbolica, ma di un first-look deal che lo vedrà dirigere, produrre e sviluppare progetti per lo studio insieme al suo collaboratore di lunga data Ben Rosenblatt.

L'accordo arriva sulla scia del trionfo clamoroso di Predator: Badlands, uscito nelle sale a novembre 2025 e diventato immediatamente il capitolo più redditizio dell'intera saga. Con un incasso mondiale di 184,5 milioni di dollari, il film ha superato il precedente record detenuto da Alien vs. Predator del 2004, che si era fermato a 177,4 milioni. Un risultato straordinario per un franchise che compie oltre trent'anni e che sembrava aver esaurito la sua spinta propulsiva.

La dichiarazione rilasciata da Trachtenberg tradisce un entusiasmo genuino, quasi fanciullesco. Il regista ha confessato che da bambino vedeva il logo di Paramount e sognava le avventure epiche che sarebbero seguite. Ora, avere l'opportunità di contribuire alla legacy dello studio rappresenta per lui la realizzazione di un sogno. Insieme a Rosenblatt, Trachtenberg ha espresso impazienza nel collaborare con Dana Goldberg, Josh Greenstein, Don Granger e l'intero team Paramount per perseguire una visione condivisa: riportare lo studio all'apice del cinema.

Predator: Badlands - 20th Century Studios



Josh Greenstein e Dana Goldberg, co-presidenti di Paramount, hanno risposto con elogi altrettanto sentiti, definendo Trachtenberg un filmmaker audace, creativo, ambizioso e dotato di una visione cristallina. Hanno sottolineato la sua straordinaria capacità di confezionare film che sono al contempo coraggiosi e profondamente intrattenenti, con un raro istinto per la tensione, la scala narrativa e lo storytelling che risuona con il pubblico globale.

Questo accordo triennale con Paramount rappresenta molto più di un semplice contratto commerciale. È il riconoscimento di un filmmaker che ha capito come rivitalizzare proprietà intellettuali dormienti senza tradirne lo spirito, come bilanciare l'intrattenimento mainstream con l'ambizione autoriale, come parlare sia agli appassionati di lunga data che a una nuova generazione di spettatori. In un'era in cui Hollywood fatica a trovare voci originali capaci di gestire franchise di peso, Trachtenberg si è ritagliato uno spazio tutto suo.

Per Paramount, l'accordo è altrettanto strategico. In un momento in cui lo studio cerca di riaffermare la propria rilevanza nel panorama cinematografico, avere sotto contratto un regista capace di generare franchise di successo e di attrarre audience diverse è un asset prezioso. Trachtenberg rappresenta quella rara combinazione di sensibilità indie e capacità di gestire blockbuster, un profilo sempre più ricercato in un'industria polarizzata tra giganti del CGI e piccoli drammi d'autore.

Mentre l'industria cinematografica continua a interrogarsi sul futuro dei franchise e sulla sostenibilità del modello blockbuster, Dan Trachtenberg emerge come esempio di come il talento, la visione e il rispetto per il materiale di partenza possano ancora fare la differenza. Il suo accordo con Paramount non è solo un traguardo personale, ma un segnale che gli studios sono disposti a scommettere su filmmaker che portano qualcosa di più del semplice mestiere tecnico.

Fonte / ScreenRant.com
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