FILM

Il ritorno di Emma Marrone su RaiPlay, il film che nessuno ha visto: torni e tuo figlio non ti riconosce

Emma Marrone protagonista de Il ritorno, film drammatico su RaiPlay dall'11 luglio 2026. Storia di una madre dopo 10 anni di carcere e il figlio perduto.

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Dall'11 luglio 2026, RaiPlay ospita in esclusiva un piccolo gioiello del cinema italiano che molti si sono persi al momento dell'uscita in sala. Si tratta de Il ritorno, il film diretto da Stefano Chiantini che nel 2022 ha segnato il debutto da protagonista assoluta per Emma Marrone, portandola molto lontano dai palcoscenici che abitualmente calcava con il microfono in mano.

Presentato in concorso nella sezione Panorama Italia di Alice nella Città, la manifestazione parallela dedicata al cinema giovane nell'ambito della Festa del Cinema di Roma, il film è poi approdato nelle sale poco prima di Natale dello stesso anno, senza però trovare la distribuzione capillare che avrebbe meritato. Ora, la piattaforma streaming della Rai offre una seconda possibilità per scoprire questo intenso dramma psicologico che esplora temi universali come la maternità, il senso di colpa e la difficoltà di ricominciare quando il tempo ha scavato voragini impossibili da colmare. Per Emma Marrone, Il ritorno ha rappresentato una sfida artistica di tutt'altro livello rispetto alle precedenti esperienze cinematografiche.

La storia ruota attorno a Teresa, una donna che vive alla periferia di una cittadina del Lazio insieme al compagno Pietro e al piccolo Antonio. La coppia naviga nelle acque torbide della precarietà economica, tra lavori che mancano e difficoltà quotidiane che mettono a dura prova il già fragile equilibrio familiare. Pietro si rivela un compagno inaffidabile, un peso più che un sostegno, e quando la sua presenza diventa un pericolo concreto per il bambino, Teresa compie un gesto estremo per proteggere suo figlio. Una scelta che le costa dieci anni di carcere.



Il cuore pulsante della narrazione inizia proprio quando Teresa torna in libertà e si trova di fronte a un mondo che nel frattempo è andato avanti senza di lei. Antonio non è più quel bambino che ricordava, ma un ragazzo ormai cresciuto che ha imparato a vivere senza la madre. Pietro ha ricostruito la propria esistenza. Il tempo, nemico silenzioso e implacabile, ha scavato una distanza che sembra impossibile colmare. Teresa deve confrontarsi non solo con il peso delle assenze, ma anche con la consapevolezza dolorosa che l'amore materno, da solo, potrebbe non bastare a ricucire ciò che è stato irrimediabilmente spezzato.

Il cast del film vede accanto a Emma Marrone l'attore belga Fabrizio Rongione, noto per le sue collaborazioni con i fratelli Dardenne, insieme a Lorenzo Ciamei e Tihana Lazovich. La fotografia, firmata da Claudio Cofrancesco, contribuisce a creare quell'atmosfera rarefatta e sospesa che pervade tutta la narrazione, mentre le musiche originali di Piernicola Di Muro sottolineano con discrezione i momenti di maggiore intensità emotiva.

Girato tra Latina e Fiumicino, Il ritorno è una produzione World Video Production, Marvin Film, Rai Cinema e Bling Flamingo, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di Lazio Cinema International, e distribuita da Adler Entertainment. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Chiantini, procede per sottrazione piuttosto che per accumulo, affidandosi a uno stile rigoroso e asciutto che ricorda certo cinema d'autore europeo, quello che non ha paura di lasciare spazio ai vuoti e ai silenzi, convinto che in quegli spazi si annidi spesso il senso più profondo delle cose.

Per chi non ha avuto modo di vedere questo lavoro durante la sua breve permanenza in sala, l'arrivo su RaiPlay, così come tanti altri titoli impedibili, rappresenta un'occasione preziosa per scoprire un film che affronta con onestà e senza concessioni al sentimentalismo facile un tema drammatico e profondamente attuale. Quello della maternità interrotta, del legame che il carcere spezza ma che continua a vivere nella memoria e nel cuore, della difficoltà di ricostruire rapporti quando il tempo ha ridisegnato identità e ruoli.

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