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Il transatlantico di James Cameron torna su Netflix, ma in versione horror: un film che non puoi perdere

Su Netflix, il thriller soprannaturale su una replica del transatlantico che salpa verso il relitto originale.

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Anni dopo la tragedia che ha segnato per sempre l'immaginario collettivo, il nome Titanic torna a solcare le acque del cinema, questa volta con una premessa inquietante. Titanic 666 - Acque infestate, il nuovo thriller disponibile su Netflix, porta sullo schermo un incubo contemporaneo: una replica fedele del transatlantico più famoso della storia che salpa verso il luogo esatto dove giacciono i resti del relitto originale. E naturalmente, le cose non vanno come previsto. Il progetto vede protagonisti AnnaLynne McCord, nota al grande pubblico per il suo ruolo nella serie 90210, e Jamie Bamber, veterano della fantascienza grazie a Battlestar Galactica. Accanto a loro, un cast che include Keesha Sharp di Power Book II: Ghost e Lydia Hearst di Z Nation, oltre a Joseph Gatt, Derek Yates, Michael J. Chen, Jhey Castles, Kendall Chappell e Giovannie Espiritu.

La trama si colloca nel presente e segue il viaggio inaugurale del Titanic III, una nave da crociera che non si limita a omaggiare il predecessore ma ne rappresenta una riproduzione esatta, seppur dotata della tecnologia più avanzata disponibile. Una vera e propria cattedrale galleggiante dell'ingegneria moderna, spacciata come assolutamente inaffondabile. Dove abbiamo già sentito questa promessa. La destinazione del viaggio inaugurale non è casuale: la nave è diretta proprio verso il punto dell'Atlantico dove, nel 1912, il Titanic originale incontrò il suo tragico destino. Un pellegrinaggio marittimo che dovrebbe celebrare la memoria delle vittime e l'evoluzione tecnologica. Ma quando il Titanic III raggiunge le coordinate del relitto, la commemorazione si trasforma in un incubo vivente.

Eventi inspiegabili iniziano a verificarsi a bordo. Forze oscure, risvegliate o mai sopite, emergono dalle profondità oceaniche, terrorizzando passeggeri e equipaggio. Il film promette di esplorare l'idea che alcuni luoghi conservino l'eco delle tragedie che li hanno segnati, e che disturbare certi equilibri possa avere conseguenze devastanti. AnnaLynne McCord interpreta Mia Stone, una influencer imbarcata sul Titanic III insieme al marito. Un personaggio che rappresenta la contemporaneità, con la sua professione legata ai social media, catapultato in una situazione che affonda le radici in un passato lontano. Jamie Bamber veste i panni del professor Hal Cochran, un collezionista di manufatti dell'originale Titanic, figura che incarna l'ossessione per quella tragedia e che probabilmente possiede conoscenze cruciali per comprendere cosa sta accadendo.

Il Titanic, da oltre un secolo, continua a esercitare un fascino morboso sul pubblico mondiale. La sua storia è stata raccontata innumerevoli volte, dal kolossal di James Cameron del 1997 a documentari, ricostruzioni storiche e opere letterarie. Titanic 666 sceglie una strada diversa, quella del thriller soprannaturale, mescolando la memoria storica con l'horror contemporaneo. L'idea di una nave che replica l'originale e ne ripercorre metaforicamente il destino gioca con le nostre paure ancestrali: quella dell'oceano e delle sue profondità inesplorate, quella di sfidare il fato ripetendo gesti che hanno portato alla tragedia, quella che esistano forze oltre la nostra comprensione. Il numero 666 nel titolo non lascia spazio a dubbi: qui non parliamo di sfortuna o errore umano, ma di qualcosa di deliberatamente maligno.

La scelta di ambientare il film nel presente, esattamente 110 anni dopo il naufragio originale del 15 aprile 1912, aggiunge un elemento quasi rituale alla narrazione. Come se quel lasso di tempo avesse un significato preciso, come se l'anniversario potesse risvegliare ciò che giace sul fondo dell'Atlantico insieme ai resti della nave. Resta da vedere se Titanic 666 riuscirà a distinguersi nel panorama già affollato delle produzioni legate al celebre transatlantico. Di certo, la premessa è abbastanza audace da catturare l'attenzione, e il cast assemblato suggerisce un prodotto che punta a un pubblico più ampio rispetto al semplice appassionato di cinema di serie B.

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