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Su Netflix, la nuova docuserie sulla morte di Mica Miller: i retroscena di una tragica storia vera

La tragica storia di Mica Miller, morta a 30 anni. La docuserie Netflix svela retroscena sul pastore John-Paul Miller, accusato di cyberstalking.

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Dall'esterno, sembravano la coppia perfetta. Mica Miller, bellissima e devota, al fianco di John-Paul Miller, carismatico pastore della Solid Rock Church di Myrtle Beach. Lei dirigeva il ministero giovanile, le attività per le donne, guidava il culto. Lui predicava dal pulpito a una congregazione in crescita. Ma dietro quella facciata impeccabile si nascondeva una relazione tossica, fatta di divorzi ritirati, denunce archiviate e accuse di manipolazione psicologica che avrebbero portato Mica alla morte a soli 30 anni. Il 27 aprile 2024, il corpo di Mica venne ritrovato in un parco statale con una ferita d'arma da fuoco alla testa. Le autorità confermarono che la donna aveva chiamato il numero d'emergenza dichiarando l'intenzione di togliersi la vita. Il giorno successivo, John-Paul salì sul palco della Solid Rock Church per annunciare alla congregazione che la loro direttrice creativa, la voce del coro, non ci sarebbe più stata. E che lui era rimasto vedovo.

Non ci volle molto perché i fedeli iniziassero a fare domande. Domande scomode, insistenti, che avrebbero trasformato quello che sembrava un tragico suicidio in un caso nazionale ancora aperto. Oggi John-Paul Miller è accusato federalmente di cyberstalking e false dichiarazioni agli investigatori. E la nuova docuserie Netflix in tre parti, Death of the Pastor's Wife, ricostruisce l'intera vicenda utilizzando filmati inediti e testimonianze esclusive di amici e familiari di Mica, molti dei quali parlano per la prima volta. Co-diretta da Mike Gasparro e Julia Willoughby Nason, già autori di Murdaugh Murders e American Murder: Gabby Petito, la serie non si limita a raccontare i fatti: cerca di capire come una giovane donna brillante, amata dalla sua comunità, sia finita intrappolata in una spirale da cui non è riuscita a uscire. "La storia di Mica è complessa e profondamente risonante", spiega Gasparro a TIME. "Abbiamo incontrato la famiglia e ci siamo assicurati che si sentissero a proprio agio nell'affidarci la sua memoria".

John-Paul Miller vide Mica Francis per la prima volta quando lei era ancora un'adolescente. La famiglia Francis si era appena trasferita a Myrtle Beach e aveva iniziato a frequentare regolarmente la Solid Rock Church. All'epoca, il pastore era sposato e padre di cinque figli. Mica lavorava come babysitter per i suoi bambini, secondo quanto riportato in un affidavit depositato dalla prima moglie di Miller, Alison Williams. A 18 anni, Mica si sposò con il suo primo marito, anch'egli membro della congregazione. Ma nel 2015, quando lei aveva 20 anni e John-Paul 35, iniziò tra loro una relazione extraconiugale, secondo quanto dichiarato dalla famiglia Francis. Entrambi divorziarono dai rispettivi coniugi e si sposarono il 7 novembre 2017: lei aveva 23 anni, lui 38.

Secondo quanto emerso dalla docuserie e dalle testimonianze della famiglia Francis, Mica era completamente assorbita nel mondo di John-Paul. Tanto da farsi tatuare la firma del marito sul corpo, una scelta che alla sorella Sierra sembrò "possessiva". E dietro quella devozione apparente si celava una dinamica che molti hanno descritto come tossica, fatta di continue richieste di divorzio e separazioni legali da entrambe le parti. Mica presentò la prima richiesta di divorzio l'8 ottobre 2023, dopo quasi esattamente sei anni di matrimonio, secondo i documenti giudiziari. Ma appena in tempo per San Valentino, il 13 febbraio 2024, il procedimento venne ritirato. Dieci giorni dopo, fu John-Paul a presentare istanza di separazione, anch'essa archiviata senza seguito il 12 marzo 2024.

Ma mentre il ping-pong legale continuava, la situazione stava precipitando. L'11 marzo 2024, Mica contattò la polizia della contea di Horry per segnalare che qualcuno aveva infilato una lametta nel pneumatico della sua auto. Disse agli agenti che era la seconda volta in una settimana che le gomme venivano danneggiate. La polizia arrivò all'1:30 di notte e Mica indicò chi riteneva responsabile di quegli atti. Il nome è stato censurato nei rapporti ufficiali. Poche settimane dopo, il 27 aprile 2024, Mica venne trovata morta. Il caso ufficialmente venne classificato come suicidio. Ma la famiglia, gli amici e una parte crescente dell'opinione pubblica ritengono che la verità sia molto più complessa. Le accuse federali contro John-Paul Miller per cyberstalking e dichiarazioni mendaci agli investigatori tengono aperto un fascicolo che potrebbe portare a nuovi sviluppi.

Death of the Pastor's Wife non offre risposte definitive, ma pone domande necessarie. Cosa succede quando una figura religiosa detiene un potere assoluto su una giovane donna vulnerabile? Come una relazione nata sotto il segno dello squilibrio possa degenerare fino a esiti irreversibili? E soprattutto, cosa si nasconde davvero dietro l'immagine pubblica di perfezione che certe comunità costruiscono attorno ai loro leader? La storia di Mica Miller è quella di una donna che tutti vedevano sorridere dal palco della chiesa, ma che nessuno è riuscito davvero a salvare.

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