Su Netflix, la nuova docuserie sulla morte di Mica Miller: i retroscena di una tragica storia vera
La tragica storia di Mica Miller, morta a 30 anni. La docuserie Netflix svela retroscena sul pastore John-Paul Miller, accusato di cyberstalking.
Dall'esterno, sembravano la coppia perfetta. Mica Miller, bellissima e devota, al fianco di John-Paul Miller, carismatico pastore della Solid Rock Church di Myrtle Beach. Lei dirigeva il ministero giovanile, le attività per le donne, guidava il culto. Lui predicava dal pulpito a una congregazione in crescita. Ma dietro quella facciata impeccabile si nascondeva una relazione tossica, fatta di divorzi ritirati, denunce archiviate e accuse di manipolazione psicologica che avrebbero portato Mica alla morte a soli 30 anni. Il 27 aprile 2024, il corpo di Mica venne ritrovato in un parco statale con una ferita d'arma da fuoco alla testa. Le autorità confermarono che la donna aveva chiamato il numero d'emergenza dichiarando l'intenzione di togliersi la vita. Il giorno successivo, John-Paul salì sul palco della Solid Rock Church per annunciare alla congregazione che la loro direttrice creativa, la voce del coro, non ci sarebbe più stata. E che lui era rimasto vedovo.
John-Paul Miller vide Mica Francis per la prima volta quando lei era ancora un'adolescente. La famiglia Francis si era appena trasferita a Myrtle Beach e aveva iniziato a frequentare regolarmente la Solid Rock Church. All'epoca, il pastore era sposato e padre di cinque figli. Mica lavorava come babysitter per i suoi bambini, secondo quanto riportato in un affidavit depositato dalla prima moglie di Miller, Alison Williams. A 18 anni, Mica si sposò con il suo primo marito, anch'egli membro della congregazione. Ma nel 2015, quando lei aveva 20 anni e John-Paul 35, iniziò tra loro una relazione extraconiugale, secondo quanto dichiarato dalla famiglia Francis. Entrambi divorziarono dai rispettivi coniugi e si sposarono il 7 novembre 2017: lei aveva 23 anni, lui 38.
Secondo quanto emerso dalla docuserie e dalle testimonianze della famiglia Francis, Mica era completamente assorbita nel mondo di John-Paul. Tanto da farsi tatuare la firma del marito sul corpo, una scelta che alla sorella Sierra sembrò "possessiva". E dietro quella devozione apparente si celava una dinamica che molti hanno descritto come tossica, fatta di continue richieste di divorzio e separazioni legali da entrambe le parti. Mica presentò la prima richiesta di divorzio l'8 ottobre 2023, dopo quasi esattamente sei anni di matrimonio, secondo i documenti giudiziari. Ma appena in tempo per San Valentino, il 13 febbraio 2024, il procedimento venne ritirato. Dieci giorni dopo, fu John-Paul a presentare istanza di separazione, anch'essa archiviata senza seguito il 12 marzo 2024.
Death of the Pastor's Wife non offre risposte definitive, ma pone domande necessarie. Cosa succede quando una figura religiosa detiene un potere assoluto su una giovane donna vulnerabile? Come una relazione nata sotto il segno dello squilibrio possa degenerare fino a esiti irreversibili? E soprattutto, cosa si nasconde davvero dietro l'immagine pubblica di perfezione che certe comunità costruiscono attorno ai loro leader? La storia di Mica Miller è quella di una donna che tutti vedevano sorridere dal palco della chiesa, ma che nessuno è riuscito davvero a salvare.