Il Trono di Spade: Geroge R.R. Martin è pronto a pubblicare nuovi spin off per poterne realizzare delle serie tv

George R. R. Martin, autore di Il Trono di Spade, non vuole pubblicare il suo nuovo romanzo, perché preferisce soffermarsi su altri spin off che diventino serie tv.

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Mentre il mondo si prepara all'arrivo di Il Cavaliere dei sette regni su HBO, previsto per il 18 gennaio, George R.R. Martin ha deciso di alzare il velo sui suoi ambiziosi piani per il futuro di Ser Duncan l'Alto e del suo scudiero Egg. In un'intervista rilasciata al podcast ufficiale della serie HBO Max, condotto da Jason Concepcion e Greta Johnsen, l'autore ha confermato quello che molti fan speravano: le avventure della coppia più amata di Westeros sono tutt'altro che terminate.

La storia editoriale di Dunk e Egg affonda le radici nel 1998, quando Martin pubblicò The Hedge Knight, primo capitolo di una saga parallela al ciclo principale di A Song of Ice and Fire. Il successo fu immediato, portando alla pubblicazione di due seguiti: The Sworn Sword nel 2003 e The Mystery Knight nel 2010. Da allora, però, è calato un silenzio lungo quindici anni, interrotto soltanto da vaghe promesse e accenni sporadici sul blog personale dell'autore, Not A Blog.

La dichiarazione più recente di Martin arriva carica di significato, soprattutto dopo il rinnovo anticipato per una seconda stagione di Il Cavaliere dei sette regni. "Se avrò il tempo, ci sono molte altre storie da raccontare su Dunk e Egg, sulla loro educazione e su cosa accadrà loro negli anni a venire", ha affermato lo scrittore, mettendo subito in chiaro che il problema non è la mancanza di idee, ma la gestione del tempo in un'agenda sempre più fitta.



Come se non bastasse, l'universo televisivo di Game of Thrones sta vivendo un'espansione senza precedenti. A novembre 2024, Martin ha confermato di essere coinvolto nello sviluppo di "cinque o sei" nuovi progetti per HBO, tra prequel e sequel. La lista include titoli come Aegon's Conquest, The Sea Snake, The Golden Empire e 10,000 Ships, tutti in varie fasi di sviluppo. Un ecosistema narrativo che ricorda, per ambizione e portata, quanto fatto dalla Marvel o da Star Wars.

Le parole di Martin, però, tradiscono un entusiasmo genuino per Dunk e Egg. È una storia che gli appartiene in modo diverso rispetto alla saga principale, più leggera, avventurosa, meno gravata dalle aspettative titaniche che pesano su The Winds of Winter. Forse è proprio questa libertà creativa a renderla particolarmente attraente per lo scrittore, un rifugio narrativo dove può esplorare Westeros con occhi diversi, lontano dalle guerre dinastiche e dalle profezie apocalittiche.

La domanda che tutti si pongono è: quante di queste storie vedremo effettivamente pubblicate? Con Martin che ha superato i settant'anni e un calendario di impegni che sembra moltiplicarsi invece di ridursi, il tempo diventa la risorsa più preziosa e scarsa. Ma se c'è una cosa che la carriera dell'autore ha dimostrato è che, quando decide di raccontare una storia, la qualità ripaga sempre l'attesa. Almeno, è quello che sperano milioni di lettori in tutto il mondo.

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