It: Capitolo 3 è una possibilità concreta, parola della showrunner Barbara Muschietti

Barbara Muschietti conferma che potrebbe esserci It: Capitolo 3: Pennywise tornerebbe dopo Welcome to Derry.

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L'universo cinematografico di It potrebbe non aver ancora detto la sua ultima parola. Barbara Muschietti, co-creatrice della serie HBO It: Welcome to Derry, ha lanciato un segnale che farà sobbalzare tutti i fan dell'horror di Stephen King: un terzo capitolo cinematografico non è solo un'ipotesi da bar, ma una possibilità concreta che i fratelli Muschietti stanno seriamente considerando. La notizia arriva in un momento particolare, proprio mentre si spengono i riflettori sulla prima stagione di Welcome to Derry, la serie prequel che ha esplorato le origini del terrore nella cittadina del Maine. Ma è proprio da questa esplorazione che emergono nuove domande, nuovi spazi narrativi da riempire, e soprattutto un dettaglio inquietante che non è passato inosservato ai fan più attenti.

Nel finale di It: Capitolo 2, molti spettatori hanno dato per scontato che Pennywise fosse definitivamente sconfitto dal Club dei Perdenti ormai adulti. Eppure, la prima stagione di Welcome to Derry getta un'ombra sinistra su quella che sembrava una conclusione definitiva. Durante una conversazione con Marge, interpretata da Matilda Lawler, il clown danzante interpretato da Bill Skarsgård pronuncia parole che suonano come una profezia: suo figlio Richie e i suoi amici saranno la sua morte. Ma poi aggiunge qualcosa di molto più ambiguo e terrificante: non è sicuro se si tratterà davvero di una morte o piuttosto di una rinascita.

Pennywise in It - Warner Bros. Pictures



Quella singola battuta ha aperto una crepa nelle certezze narrative dell'universo di It, ed è esattamente su queste crepe che Barbara Muschietti vuole costruire. In un'intervista con ScreenRant, la creatrice ha spiegato con entusiasmo come l'universo di King sia pieno di buchi narrativi, di storie non raccontate, di angoli oscuri ancora da esplorare. E lungi dal considerarli difetti, li vede come opportunità narrative preziose. I fratelli Muschietti hanno un rapporto personale profondo con il materiale originale. Hanno letto It per la prima volta da adolescenti, a 14 e 15 anni, e ora si ritrovano a rileggerlo da cinquantenni, genitori, con una prospettiva completamente diversa. Barbara sottolinea come questa evoluzione personale abbia arricchito la loro comprensione del testo e come il pubblico stesso continui a cambiare, a evolversi, rendendo possibile raccontare le stesse storie con occhi nuovi.

<p>La creatrice ha dichiarato apertamente che non considera Welcome to Derry come l'ultimo progetto dei Muschietti nell'universo di It. Ci sono personaggi ancora affascinanti da esplorare, ci sono più lacune da colmare. L'approccio è quello di costruire un vero e proprio universo espanso, simile a quanto fatto con successo in altri franchise, dove ogni storia si intreccia con le altre creando una rete narrativa sempre più complessa e coinvolgente. Naturalmente, It: Capitolo 3 non ha ancora ricevuto una conferma ufficiale da parte degli studios. Lo stesso vale per le future stagioni di Welcome to Derry: nonostante i fratelli Muschietti e il co-creatore Jason Fuchs abbiano già sviluppato una storyline per tre stagioni complete, HBO non ha ancora rinnovato formalmente la serie per una seconda stagione.

Pennywise in It - Warner Bros. Pictures



L'idea di un terzo film potrebbe seguire diverse direzioni narrative. Potrebbe esplorare ulteriormente il concetto di "rinascita" accennato nella serie, magari seguendo una nuova generazione di abitanti di Derry che si trova a fronteggiare una manifestazione rinnovata dell'entità. Oppure potrebbe approfondire alcuni dei cicli precedenti di terrore, quelli solo accennati nel romanzo originale e nei film precedenti. L'universo di Stephen King offre materiale a sufficienza per decine di storie. Derry stessa è un personaggio a tutti gli effetti, una città maledetta dove il male si manifesta ciclicamente ogni 27 anni, ma la cui storia abbraccia secoli. Ogni ciclo ha le sue vittime, i suoi eroi, le sue tragedie specifiche. E poi c'è la dimensione metafisica: il Macroverse, le entità cosmiche come la Tartaruga, i collegamenti con altri romanzi di King come La Torre Nera.

Barbara Muschietti sembra perfettamente consapevole di questa ricchezza narrativa e determinata a non lasciarla inesplorata. La sua dichiarazione che "questa non è la fine" suona come una promessa ai fan che hanno seguito con passione sia i film che la serie televisiva. È anche un segnale dell'ambizione creativa dei Muschietti, che non si accontentano di ripetere formule già collaudate ma vogliono continuare a scavare, a sorprendere, a terrorizzare. Il franchise di It ha dimostrato di avere una resilienza straordinaria. Dal romanzo del 1986 al miniserie televisiva del 1990 con Tim Curry, fino ai film recenti diretti da Andy Muschietti, ogni iterazione ha trovato il suo pubblico e ha aggiunto qualcosa di nuovo all'immaginario collettivo. Bill Skarsgård ha creato una versione di Pennywise distintiva e memorabile, diversa ma ugualmente iconica rispetto a quella di Curry.

Fonte / ScreenRant.com
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