IT: Cary Fukunaga torna a parlare della sua versione, che non sarebbe stata un horror in stile Conjuring
Dalla promozione stampa del nuovo film di James Bond, Cary Fukunaga torna a parlare della sua versione cinematografica di IT...
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Qualche anno fa, in occasione dell'arrivo sul grande schermo di IT: Capitolo 1, vi abbiamo proposto un approfondimento dedicato alle principali differenze fra le due versioni. Quella del 2015 spingeva maggiormente sul versante psicologico e sessuale. La questione si palesava principalmente nella storia di Beverly, vittima di abusi abbastanza espliciti da parte del padre e le tonalità generali del film lo avrebbero allontanato parecchio dal libro. Fukunaga e Palmer si sarebbero lasciati guidare dalle proprie esperienze d’infanzia per dettare i toni del passaggio dei Perdenti all’età adulta. Lo script del 2015 aveva di fatto reso Stan uno smemorato e l’impressione generale è quella di un adattamento di IT che, come lo Shining di Stanley Kubrick, avrebbe permesso ai filmmaker di raccontare la loro storia, relegando a sfondo narrativo quella del romanzo.
Ho lavorato a quel progetto per quattro o cinque anni insieme alla Warner, poi venne spostato alla New Line giusto poco prima che entrasse in produzione. Credo che la visione della New Line e la mia fossero estremamente differenti. Io volevo dare forma a un film drammatico con degli elementi horror, come Shining. Loro volevano fare qualcosa di più smaccatamente horror tipo The Conjuring o Annabelle. Essenzialmente ci siamo disconnessi per questo motivo.
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