La cantante Duffy si scaglia contro 365 giorni in una lettera aperta a Netflix: "È pericoloso"
La cantante Duffy ha scritto una lettera aperta all'amministratore delegato di Netflix criticando la piattaforma per la decisione di diffondere 365 giorni
Duffy di recente ha parlato della sua storia: è stata drogata, rapita e poi violentata e pertanto ha deciso di opporsi a quello che Netflix ha definito "dramma erotico", che in realtà "valorizza la realtà brutale dello sfruttamento sessuale, del rapimento e dello stupro".
"Questo non dovrebbe rappresentare intrattenimento o essere descritto e commercializzato come tale" ha scritto Duffy nella lettera. "Non riesco a immaginare come abbia fatto Netflix a non rendersi conto di quanto sia negligente, insensibile e pericoloso. Ha addirittura spinto alcune giovani donne, di recente, a chiedere per scherzo a Michele Morrone, il protagonista, di rapirle".
Ha poi concluso:
365 giorni ha ferito molto coloro che hanno dovuto affrontare lo stesso dolore e gli orrori che questo film rende rende glamour per ragioni economiche e di intrattenimento. Quello che io e che tutte le altre persone che conoscono queste ingiustizie necessitiamo è l'esatto opposto: una storia fatta di verità, speranza e che ci dia una voce.