La CEO di Studio N conferma: la serie coreana che ha dominato le classifiche di Netflix avrà una stagione 3
Bloodhounds 3 si farà? La CEO di Studio N conferma piani per una nuova stagione su Netflix. Dettagli sul futuro della serie coreana di successo.
La seconda stagione di Bloodhounds ha replicato, come ampiamente previsto, il successo travolgente della prima. Il duo formato da Woo Do-hwan e Lee Sang-yi nei panni di Kim Gun-woo e Hong Woo-jin ha nuovamente dominato le classifiche Netflix, trascinando con sé anche un rinnovato interesse per la stagione inaugurale. Questa volta, i due giovani pugili sono passati dalla lotta contro un pericoloso sindacato di strozzini coreani all'affrontare una potente lega di boxe illegale, alzando ulteriormente la posta in gioco.
Ma è stato soprattutto l'episodio finale a catalizzare l'attenzione dei fan più attenti. La serie ha lasciato in vita il villain principale, aprendo scenari narrativi completamente nuovi. Le scene post-credit hanno poi aggiunto ulteriori elementi: Kang Hae-gwan in lutto per Yun Tae-geom e l'introduzione di un potente distributore di droga thailandese. Elementi che sembrano costituire il blueprint perfetto per una terza stagione.
A confermare le speranze dei fan arriva ora Michelle Kwon, CEO di Studio N, la casa di produzione dietro al successo della serie. In un'intervista esclusiva rilasciata a Screen Rant, Kwon ha aperto uno spiraglio concreto sul futuro di Bloodhounds, pur mantenendo la necessaria cautela diplomatica che caratterizza questo tipo di annunci.
"Sebbene sia forse troppo presto per discutere ufficialmente di una terza stagione, riteniamo che ci sia ancora molto da raccontare all'interno dell'universo di Bloodhounds", ha dichiarato la CEO. "È incoraggiante vedere i fan cogliere i dettagli che abbiamo seminato, poiché aprono certamente possibilità interessanti per il futuro".
"Abbiamo davvero apprezzato lavorare con Netflix non solo su questo progetto ma su molte delle nostre altre serie", ha aggiunto Kwon. "Sebbene nulla sia confermato in questa fase, apprezziamo il nostro rapporto continuo con Netflix e siamo sempre aperti a esplorare come possiamo continuare a portare queste storie in vita insieme".
Il finale della seconda stagione ha posto le basi narrative per un'eventuale continuazione. Nel momento cruciale dell'episodio conclusivo, il villain sconfitto Im Baek-jeong ha rivelato agli agenti delle operazioni speciali del NIS l'identità del suo contatto: Paichit Chaichana, un potente personaggio legato al traffico internazionale. Questo dettaglio apre la possibilità che l'azione si sposti davvero oltre i confini nazionali nelle stagioni future, ampliando la portata geografica e narrativa della serie.
La questione chiave ora è se Netflix deciderà di rinnovare Bloodhounds per esplorare ulteriormente questo universo in espansione. Considerando il supporto che la piattaforma ha fornito ad altri progetti prominenti di Studio N, in particolare Sweet Home che ha beneficiato di più stagioni, una terza stagione sembra assolutamente alla portata. Gli indizi intenzionali lasciati nel finale e il chiaro sostegno dello studio di produzione costituiscono segnali estremamente positivi.