La distribuzione di Avatar? Un inferno logistico
L'avvento del 3D ha trasformato la distribuzione cinematografica in un processo molto complicato. Ma quando si tratta di Avatar e di un perfezionista come James Cameron, si scatena l'inferno logistico...
Fonti: THR
L'Hollywood Reporter ha pubblicato un articolo dedicato alla fase finale della realizzazione del kolossal di James Cameron: una delle fasi più delicate per un film, che nel caso di Avatar è stata un vero e proprio inferno logistico.
Si tratta della parte finale della post-produzione, quella legata alla produzione delle copie da distribuire. Quando qualche anno fa si diffuse il digitale, si disse che avrebbe reso più semplice il processo di distribuzione, permettendo nel contempo un grande risparmio di pellicola. Ma con l'avvento del 3D e la mancata scomparsa della pellicola, oggi come oggi distribuire una grossa produzione 3D è diventato piuttosto complicato. Secondo l'articolo, gli standard qualitativi di James Cameron erano così alti che il regista ha preteso un gran numero di versioni diverse del film, una per ogni tipo di tecnologia con la quale sarebbe stato proiettato.
Per il mercato americano, sono state create 18 versioni diverse del film; mentre per il mercato internazionale le versioni sono state 92, in 47 lingue. Le versioni internazionali su pellicola erano 52 con i sottotitoli e 18 doppiate; quelle in digitale 3D erano 58 sottotitolate e 36 doppiate; quelle in digitale 3D erano nove sottotitolate e otto doppiate; quelle in IMAX erano 23 sottotitolate e 15 doppiate.
Come aveva annunciato lo stesso Cameron mesi prima della data di uscita, i formati cinematografici utilizzati sono stati tre: Scope (2.39:1), Flat (1.85:1) e ovviamente IMAX (1.43:1). Nel mondo sono stati 17.000 i cinema in cui è stato proiettato in pellicola 35mm; 7.382 quelli in cui è stato proiettato in digitale 3D, 553 quelli in cui è stato proiettato in digitale 2D e 272 i cinema in cui è stato proiettato in IMAX 3D.
Ma non è tutto: le tecnologie di proiezione 3D sono infatti diverse: RealD 3D (che può causare effetti di "ghosting" che vanno evitati tramite una post-produzione apposita), Dolby, Xpand e Master Image (che invece necessitano copie NON trattate contro il ghosting). Inoltre, i cinema digitali si dividono in DLP e non-DLP, e necessitano anche loro copie diverse.
Alla fine, alcuni multisala avevano diverse versioni dello stesso film, una per ogni schermo e tecnologia con cui lo proiettava.
Nel cast di Avatar, oltre al protagonista Sam Worthington, anche Giovanni Ribisi, Zoe Saldana, Sigouney Weaver, Michelle Rodriguez, Joel David Moore, CCH Pounder, Peter Mensah, Laz Alonso, Wes Studi e Stephen Lang. Avatar è uscito il 18 dicembre 2009 negli USA, da noi il 15 gennaio 2010.
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