La fiera delle illusioni: Guillermo del Toro ha avuto il via per la versione in bianco e nero grazie a un biscotto
Guillermo del Toro ha chiesto a Searchlight Pictures una versione in bianco e nero de La fiera delle illusioni mostrando un biscotto
Virare la fotografia recuperando un suggestivo bianco e nero, per quanto affascinante, è infatti un’operazione che si rivolge a una stretta nicchia di cinefili. Normalmente va ad arricchire le edizioni home video, ed è difficile che stravolga il risultato in termini di biglietti staccati. Per La fiera delle illusioni invece la speranza è proprio questa. Il film non ha avuto successo al box office pur ottenendo un ampio consenso di pubblico e critica. Ha subìto anche la pandemia; la produzione è stata sospesa dopo sei settimane di girato, proprio a metà dei lavori, per ripartire solo molti mesi dopo. La variante Omicron ha poi colpito a ridosso della release, allontanando il pubblico. È chiara ora la strategia di Searchlight: ripartire con una nuova distribuzione platform, ovvero basata su poche sale selezionate, e provare a conquistare il botteghino in un secondo tentativo.
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Ma come arriva un regista a fare una richiesta del genere a uno studio? L’aneddoto è piuttosto curioso, dal momento che ha come protagonista… un biscotto.
Del Toro racconta che ha iniziato a pensare di togliere i colori quando era nelle fasi più concitate del montaggio di La fiera delle illusioni. Stava cercando di portare la durata del film da tre ore e mezza a quella attuale di due ore e venti. Era a metà del percorso, avendo un cut lungo due ore e quarantacinque minuti. Giornalmente con la produzione discuteva della direzione che avrebbe preso il film. Vagliavano ogni opzione possibile. Ad un certo punto il regista si è fatto coraggio e ha mostrato un biscotto che aveva con sé: “c’è una cosa che vi devo dire ragazzi. Posso avere un biscotto in bianco e nero?”. Un modo bizzarro per accennare al suo desiderio di sperimentare con un nuovo aspetto visivo. Cosa che, come apprendiamo dall’intervista, voleva già farle con La forma dell’acqua.
È stata una scena in particolare a dare a del Toro l'idea.
L'ha pensato durante lo stop nel mezzo delle riprese a causa del lockdown. Sin dall’inizio avevano deciso di tenere uno stile di illuminazione della scena simile a quello classico a tre punti. Questa disposizione delle luci, ideali per la pellicola degli anni ’30, ha conferito un aspetto antico alle inquadrature. Durante la pandemia del Toro ha rivisto una particolare scena di Lillith, personaggio interpretato da Cate Blanchett, e ha pensato che fosse perfetta senza i colori.
Quando sono tornati sul set non guardava e non dirigeva più a colori. Partiva dal bianco e nero e aggiungeva mentalmente delle tonalità ben selezionate per riempire il fotogramma. Per metà quindi La fiera delle illusioni è stato realizzato appositamente per essere visto in questa nuova edizione. Un’operazione che potrebbe avere quindi un grande impatto visivo e che, speriamo, potrebbe ridare al film nuove gambe per correre ancora a lungo.
Fonte: Deadline