"La miglior serie thriller su Netflix": il gioiello che non puoi perderti
L'uomo delle castagne: Nascondino è disponibile dal 7 maggio 2026 su Netflix con sei episodi: Thulin e Hess tornano a Copenaghen per indagare su una vittima di stalking e un omicidio irrisolto del passato, con 100% su Rotten Tomatoes per la prima stagione.
Cinque anni di attesa, una prima stagione con il 100% di gradimento su Rotten Tomatoes, un romanzo di partenza scritto dallo stesso autore di The Killing e tradotto in 28 lingue in 50 Paesi. Quando L'uomo delle castagne arrivò su Netflix nel settembre del 2021, il pubblico rimase senza fiato davanti a una delle serie crime più costruite e opprimenti degli ultimi anni, un noir nordico che sapeva dosare la tensione con la stessa precisione di un orologio svizzero. Ora la serie è tornata: L'uomo delle castagne: Nascondino è disponibile su Netflix dal 7 maggio 2026 con tutti e sei i nuovi episodi caricati in una sola soluzione, la scelta che la piattaforma riserva ai titoli di cui si fida di più, consapevole che il pubblico non si fermerà a metà stagione.
Søren Sveistrup: il creatore di The Killing che ha reinventato il noir scandinavo
Prima di parlare della stagione, vale la pena ricordare chi c'è dietro. Søren Sveistrup non è un nome qualunque nel panorama del crime nordico. Sceneggiatore vincitore di un Emmy, è il creatore di The Killing, la serie danese che a metà anni Duemila aveva ridefinito il genere poliziesco televisivo influenzando tutto ciò che sarebbe venuto dopo, da True Detective a Broadchurch. Il suo romanzo d'esordio L'uomo delle castagne, pubblicato nel 2018, era già un bestseller internazionale prima che la serie Netflix ne decretasse la diffusione globale. Nascondino si basa su materiale originale concepito dallo stesso Sveistrup come continuazione televisiva dei suoi personaggi, con una sceneggiatura firmata da Dorte W. Høgh e Emilie Lebech Kaae, adattata dalla storia contenuta nel secondo romanzo dell'autore, pubblicato il 26 marzo 2026: cinque anni di attesa necessari per avere materiale narrativo all'altezza del predecessore, invece di improvvisare.
La prima stagione: tutto quello che c'è da sapere prima di Nascondino
Per chi si avvicina alla serie senza aver visto la prima stagione, il recupero è quasi obbligatorio prima di iniziare la seconda. La storia prende avvio con la scoperta di una giovane donna brutalmente assassinata in un parco giochi di un sobborgo di Copenaghen: le mancano una mano e il corpo porta i segni di una violenza estrema. Accanto alla vittima c'è un piccolo omino fatto di castagne, la firma del killer. La detective Naia Thulin (Danica Curcic) viene assegnata al caso e le viene affiancato il laconico Mark Hess (Mikkel Boe Følsgaard), un agente con una storia personale complicata e metodi di indagine poco ortodossi. I due si detestano cordialmente fin dal primo incontro, e questa dinamica diventa uno dei motori narrativi della serie.
Le indagini portano a collegare il caso a un'impronta digitale impossibile: quella di Kristine Hartung, la figlia dodicenne della politica Rosa Hartung, scomparsa un anno prima. Una bambina che secondo la polizia non è più in vita. Come è possibile che la sua impronta compaia sulla scena di un nuovo crimine? Quella domanda regge tutto l'arco narrativo della prima stagione, costruita con una scrittura serrata, interpretazioni intense e una tensione che non si allenta mai.Nascondino: la nuova indagine tra stalking, filastrocche e cold case
La seconda stagione riprende con Thulin e Hess che si ritrovano a distanza di anni, ancora una volta costretti a fare squadra da un caso che nessun altro riesce a sbrogliare. Stavolta il punto di partenza è la scomparsa di una donna di 41 anni che nei mesi precedenti era stata vittima di uno stalker: sorvegliata costantemente, tormentata attraverso immagini, video e messaggi, coinvolta in quello che il suo aggressore aveva trasformato in un inquietante gioco di nascondino. La firma del nuovo killer non sono più gli omini di castagne ma una filastrocca infantile, apparentemente innocua, in realtà crudele.
Ma la serie non si limita a replicare la formula vincente. Il caso della donna scomparsa si intreccia con un omicidio irrisolto di un'adolescente, avvenuto alcuni anni prima e mai chiuso ufficialmente. Quel cold case torna alla luce attraverso le indagini correnti, gettando nuova luce su eventi che sembravano sepolti. Hess e Thulin si trovano così a muoversi su due linee temporali parallele, cercando di capire quale sia il filo che le collega, mentre il pericolo si avvicina anche a loro: nel trailer della stagione, i due si promettono di proteggersi a vicenda perché il nuovo killer sta tenendo d'occhio anche gli investigatori.
Il cast e la regia: continuità e nuovi ingressi
La regia di Nascondino è affidata allo stesso Mikkel Serup della prima stagione, affiancato questa volta da Kasper Barfoed: una scelta di continuità stilistica che garantisce coerenza visiva. Le atmosfere invernali della Danimarca, la luce grigia di Copenaghen, i paesaggi nebbiosi della campagna zelanda sono gli stessi che avevano fatto da sfondo alla prima stagione. Danica Curcic e Mikkel Boe Følsgaard tornano nei ruoli principali, portando con sé tutta la chimica già costruita nel primo capitolo. I nuovi ingressi nel cast sono Sofie Gråbøl e Katinka Lærke Petersen, due attrici di peso nel panorama danese, il cui ruolo nella storia non è ancora stato rivelato nei dettagli dalle anticipazioni ufficiali.
L'intera serie è disponibile in italiano su Netflix con doppiaggio e sottotitoli. Chi volesse recuperare la prima stagione prima di iniziare Nascondino la trova sempre sul catalogo della piattaforma.