La serie zombie più intelligente degli ultimi anni è tratta da un fumetto DC (ed è su Prime Video)
La serie DC sottovalutata con Rose McIver. 5 stagioni di horror comedy e misteri che meritavano più successo. Scopri perché è una gemma nascosta.
Ci sono serie che diventano fenomeni culturali globali, dominate dai trending topic e dai meme virali. E poi ci sono gemme nascoste che scivolano sotto il radar collettivo, nonostante abbiano tutto per diventare cult. iZombie, disponibile su Pirme Video, appartiene a questa seconda categoria: cinque stagioni di pura intelligenza narrativa, un mix perfetto tra horror comedy, procedural investigativo e dramma romantico che ha concluso la sua corsa nel 2019 senza mai ottenere l'attenzione che meritava. Eppure parliamo di una serie DC Comics, prodotta da The CW, con una protagonista indimenticabile e una premessa tanto assurda quanto geniale. Liv Moore è una brillante studentessa di medicina la cui vita cambia radicalmente quando viene morsa da uno zombie durante una festa. Non si tratta dell'apocalisse alla The Walking Dead: Liv diventa semplicemente un non-morto funzionale, costretta a nutrirsi di cervelli umani per mantenere la sua umanità e non trasformarsi in un mostro assetato di sangue.
Un aggiustamento che rende tutto più credibile e funzionale alla struttura episodica. Rose McIver, attrice neozelandese oggi nota per il ruolo di Samantha in Ghosts su CBS, è la vera anima di iZombie. Il suo Liv è un personaggio complesso, capace di oscillare tra cinismo disincantato e idealismo incrollabile, tra vulnerabilità romantica e determinazione da detective incallita. McIver deve gestire ogni settimana una nuova personalità innestata su quella di base, e lo fa con un talento comico e drammatico che lascia a bocca aperta. Liv è sostanzialmente Veronica Mars incrociata con Chuck Charles di Pushing Daisies: sarcastica, intelligente, emotivamente ferita ma mai cinica fino all'apatia. Intorno a lei ruota un cast corale impeccabile. Rahul Kohli interpreta Ravi, il medico legale che scopre per primo il segreto di Liv e diventa il suo migliore amico e complice, portando un umorismo british e una dolcezza rara nelle serie statunitensi.
Malcolm Goodwin è Clive Babineaux, il detective scettico che all'inizio non sa della condizione di Liv ma finisce per diventare un alleato fondamentale. E poi c'è il triangolo amoroso che attraversa l'intera serie: tra Major, l'ex fidanzato umano di Liv interpretato da Robert Buckley, e Lowell, uno zombie affascinante che comprende davvero cosa significhi vivere in quel limbo esistenziale. iZombie non è solo una serie procedurale mascherata da show sui non-morti. È una riflessione intelligente sull'identità, sulla perdita, sulla difficoltà di mantenere relazioni autentiche quando sei costretto a nascondere chi sei davvero. Liv deve mentire alla sua famiglia, tenere a distanza le persone che ama, rinunciare alla carriera medica che aveva sognato. La sua condizione da zombie diventa metafora dell'alienazione giovanile, della depressione, della sensazione di essere diversi in un mondo che non ti capisce.
Eppure questa serie straordinaria è rimasta confinata a un pubblico di nicchia. Forse perché trasmessa su The CW, network associato più ai teen drama che alle serie adulte di genere. Forse perché l'etichetta "zombie show" l'ha fatta percepire come l'ennesima variazione su The Walking Dead, quando in realtà non potrebbe essere più diversa. O forse semplicemente perché uscita nel momento sbagliato, in un'epoca di sovrabbondanza televisiva dove anche le serie migliori rischiano di sparire nel rumore di fondo. iZombie ha chiuso con cinque stagioni complete, una rarità oggi, permettendo ai creatori di raccontare la storia dall'inizio alla fine senza cancellazioni brutali. Un lusso narrativo che si traduce in un'opera compiuta, perfettamente recuperabile in streaming per chi voglia scoprire uno dei segreti meglio custoditi del catalogo DC. Non aspettatevi supereroi in calzamaglia o battaglie cosmiche: qui troverete umanità, humor nero, misteri ben costruiti e una protagonista che merita di essere ricordata tra i grandi personaggi televisivi dell'ultimo decennio.