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L'anime che tutti criticavano è diventato il più visto su Crunchyroll: oltre un milione di voti e 95% di gradimento

Solo Leveling batte ogni record su Crunchyroll: oltre 1 milione di voti e 95% di gradimento. Scopri il fenomeno anime che ha conquistato il mondo.

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Nel panorama sempre più affollato dell'animazione giapponese, in cui titoli come Jujutsu Kaisen e Demon Slayer dominano le conversazioni settimanali e attirano milioni di spettatori a ogni episodio, è emerso un nuovo protagonista assoluto. Un anime che ha superato ogni aspettativa, demolito ogni previsione e zittito i detrattori con numeri che parlano più forte di qualsiasi critica. Stiamo parlando di Solo Leveling, la serie animata tratta dai romanzi webtoon di Chugong e Jang Sung-rak che ha appena raggiunto un traguardo storico su Crunchyroll.

Secondo i dati ufficiali, Solo Leveling ha superato il milione di valutazioni sulla piattaforma di streaming, diventando l'anime più votato nella storia di Crunchyroll. Ma non è solo una questione di numeri. Il 95% di queste valutazioni ha assegnato alla serie il massimo dei voti, cinque stelle su cinque, un consenso praticamente unanime che testimonia come i fan non riescano letteralmente a smettere di guardare questo show. Un risultato che acquista ancora più peso considerando che Crunchyroll è l'unica piattaforma sulla quale sia possibile vedere la serie in streaming, concentrando tutto il pubblico su un unico canale.

L'anime presenta una premessa che riesce a catturare immediatamente l'immaginazione: una società di cacciatori dotati di poteri soprannaturali che proteggono l'umanità da mostruosità eldritch, creature che emergono da portali dimensionali per seminare distruzione. In questo mondo, ogni hunter nasce con abilità di base che rimangono fisse per tutta la vita, senza possibilità di miglioramento. È qui che entra in scena Sung Jin-woo, il protagonista della storia.

Dopo essere sopravvissuto per miracolo a una battaglia devastante che ha annientato un intero gruppo di cacciatori, Sung Jin-woo viene selezionato da un misterioso programma magico chiamato "The System". Questo sistema gli conferisce un'abilità unica nel suo genere: può aumentare esponenzialmente i suoi poteri con ogni mostro che sconfigge, trasformandosi progressivamente da hunter di basso livello a una forza della natura praticamente inarrestabile. Un power fantasy che attinge ai meccanismi di progressione dei videogiochi di ruolo, ma trasportati in una narrazione anime con ritmo serrato e stakes sempre più alte.

A rendere Solo Leveling ancora più irresistibile c'è il lavoro straordinario dello studio A-1 Pictures. Gli appassionati di animazione riconosceranno immediatamente la firma di questo studio, responsabile di classici amati come Fairy Tail e Black Butler. La qualità dell'animazione è semplicemente spettacolare: scene di combattimento coreografate con precisione millimetrica, sequenze visivamente mozzafiato che trasformano ogni scontro in un piccolo evento cinematografico. Il design dei mostri è inquietante e affascinante allo stesso tempo, mentre la caratterizzazione di Sung Jin-woo passa attraverso dettagli visivi che ne mostrano l'evoluzione senza bisogno di dialoghi esplicativi.

Ma come ogni fenomeno di massa, Solo Leveling ha anche attirato le sue quote di critiche. Molti detrattori puntano il dito contro il fatto che Sung Jin-woo vinca praticamente ogni combattimento senza particolare difficoltà, specialmente nelle fasi avanzate della storia. Altri sostengono che manchi della personalità stratificata di protagonisti più iconici, apparendo talvolta come un avatar bidimensionale su cui il pubblico proietta le proprie fantasie di potere. C'è poi chi nota come la serie, pur non essendo tecnicamente un isekai, incorpori molti dei tropi che hanno saturato quel genere fino alla nausea.

Queste critiche, per quanto legittime da un punto di vista analitico, perdono di vista un elemento fondamentale: ciò che alcuni considerano difetti, altri lo vivono come caratteristiche desiderabili. La natura di "fuoriserie" di Solo Leveling, il suo essere senza vergogna un power fantasy portata all'estremo, è precisamente ciò che attrae milioni di spettatori. Il fenomeno Solo Leveling non si limita alla serie animata attualmente disponibile. Nonostante i romanzi originali abbiano concluso la loro pubblicazione, il franchise continua a espandersi in multiple direzioni.

La notizia più rilevante riguarda però l'adattamento live-action che Netflix ha messo in cantiere. Il colosso dello streaming ha ingaggiato Byeon Woo-seok per interpretare Sung Jin-woo, puntando a replicare il successo straordinario ottenuto con la versione live-action di One Piece e con le produzioni in lingua coreana dopo il fenomeno globale di Squid Game. Per Netflix si tratta di una mossa strategica che potrebbe darle un vantaggio competitivo proprio nei confronti di Crunchyroll, offrendo ai fan di Solo Leveling una versione alternativa della loro storia preferita e potenzialmente attirando anche un pubblico nuovo, meno avvezzo all'animazione tradizionale.

Mentre tutti gli occhi erano puntati sui sequel di franchise già affermati o sugli adattamenti di manga storici, Solo Leveling è arrivato da un medium relativamente meno conosciuto in Occidente, i webtoon coreani, e ha conquistato il pubblico globale con una combinazione di elementi apparentemente semplici ma eseguiti alla perfezione: un protagonista che cresce costantemente in potere, combattimenti spettacolari, un world-building coerente e un ritmo narrativo che non lascia spazio alla noia.

La lezione che l'industria dell'intrattenimento può trarre da questo fenomeno è chiara: il pubblico premia l'eccellenza nell'esecuzione più che l'originalità assoluta del concept. Solo Leveling non reinventa la ruota narrativa, ma la fa girare con una fluidità e uno stile che risultano ipnotici. E in un'epoca di sovraccarico informativo, dove centinaia di nuove serie competono per l'attenzione degli spettatori ogni settimana, questa capacità di offrire un'esperienza perfettamente calibrata sulle aspettative del pubblico di riferimento si rivela l'arma vincente.

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