Le 7 migliori morti della saga di Scream

Non basta morire per passare alla storia, bisogna farlo bene: ecco le 7 migliori morti della saga di Scream

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Il bello di esistere in quanto personaggio nella saga di Scream è che ti basta comparire per cinque minuti e sparare due battute per passare alla storia e imprimere a fuoco il tuo nome nella mente di milioni di persone che amano questo franchise fatto di mascheroni di gomma e accoltellamenti creativi. Il brutto di esistere in quanto personaggio nella saga di Scream è che non sai mai cosa ti riserva la vita: un giorno sei lì, vivo e vegeto, felice e contento a goderti lo skyline di Woodsboro al tramonto, e cinque minuti dopo sei appeso a un albero con sette coltelli nella schiena. Capirete che in un mondo così precario anche l’idea di accendere un mutuo diventa un’impresa titanica – a differenza di quanto accade nel nostro mondo, dove il consiglio è di rinunciare in partenza.

La consapevolezza della propria caducità accompagna i personaggi nella saga di Scream fin dalla culla, e con essa un’altra certezza: “se devo morire, almeno voglio farlo bene”. La storia la scrivono i vincitori, vero, ma la scrive anche chi viene trapassato da molti coltelli, o decapitato, o insomma una delle tante amenità che popolano il meta-franchise più amato da grandi e piccini. E visto che è appena uscito il settimo capitolo, ne approfittiamo per regalarvi qualcosa che non sapevate di volere ma che vi svolterà la giornata e vi convincerà a organizzare una maratona-Scream per Pasqua: ecco a voi i sette migliori omicidi della saga, scelti per spettacolarità, genialità o valore simbolico. Li trovate in ordine strettamente cronologico: non chiedeteci di scegliere la nostra preferita, sarebbe come chiedere alla madre dei Sette Nani a quale vuole più bene.

1. Casey Becker (Drew Barrymore)

Uccisa da: Billy Loomis e Stu Macher (Skeet Ulrich e Matthew Lillard)

Uccisa come: accoltellata più volte e sventrata, poi appesa a un albero

Uccisa dove: in Scream (1996)

Curioso che quella che è probabilmente la morte più famosa della saga, inserita nella sequenza più memorabile e influente degli horror anni Novanta, sia anche la primissima che si vede, e coinvolga un volto famoso ma utilizzato letteralmente solo per attirare l’attenzione e poi togliere il proverbiale tappeto da sotto i piedi di chi guarda. Scream voleva, almeno all’inizio, essere una saga spiazzante, e non c’è nulla come l’omicidio di Casey Becker per mettere subito le cose in chiaro.

2. Tatum Riley (Rose McGowan)

Uccisa da: Billy Loomis

Uccisa come: schiacciata dalla porta automatica del garage mentre tenta di fuggire

Uccisa dove: in Scream (1996)

Uno dei pochissimi difetti di Ghostface, in tutte le sue incarnazioni, è che è spesso meno creativo di altre sue controparti slasher – senza arrivare all’arte del sogno di Freddy Krueger, pensate solo a quante letali idee diverse ha un Michael Myers, o un Jason Voorhees. Per questo i (relativamente) rari omicidi in Scream che non coinvolgono un coltello molto grosso vanno preservati, e “venire tagliata in due dalla porta automatica del garage” è senza dubbio il re di questa categoria.

3. Randy Meeks (Jamie Kennedy)

Ucciso da: Nancy Loomis (Laurie Metcalf)

Ucciso come: accoltellato dopo essere stato trascinato dentro un furgone

Ucciso dove: in Scream 2 (1997)

Più che per l’omicidio in sé, parecchio convenzionale con probabile scorno dello stesso Randy, la sua morte va segnalata perché è un altro momento-chiave nella storia del franchise: quello in cui si dichiara che anche l’espertone, quello che ha passato un film e mezzo a far vedere di sapere tutto su come funziona il genere, può distrarsi e tirare le cuoia.

4. Cotton Weary (Liev Schreiber)

Ucciso da: Roman Bridger (Scott Foley)

Ucciso come: aggredito nel suo appartamento e accoltellato dopo una telefonata manipolatoria

Ucciso dove: in Scream 3 (2000)

Altra morte dal grande valore simbolico: un personaggio presente (eccome!) fin dal primo capitolo della saga viene accoltellato dopo essere stato “ghostface-ato” da una telefonata con la voce di Sidney. Il fatto che sia il primo omicidio del miglior film della saga (… se volete ne discutiamo in separata sede) ne aumenta ulteriormente il valore.

5. Olivia Morris (Marielle Jaffe)

Uccisa da: Charlie Walker (Rory Culkin)

Uccisa come: accoltellata ripetutamente e sventrata in modo estremamente violento nella sua camera

Uccisa dove: in Scream 4 (2011)

Fin da quando è stata concepita da Kevin Williamson come una sorta di risposta slasher a Dawson’s Creek, con la quale ha parecchi punti in comune nella costruzione dei personaggi e dei rapporti tra loro, Scream è sempre stata una saga horror relativamente educata: piena di morti e sangue, ma mai troppo crudele o pornografica nella rappresentazione della violenza. L’omicidio di Olivia, reso ancora più orribile dal fatto che viene osservato “da fuori” dalle due impotenti protagoniste, è il momento in cui il franchise ha messo in soffitta ogni parvenza di buona educazione, nonché ancora oggi la morte più violenta della saga.

6. Dewey Riley (David Arquette)

Ucciso da: Amber Freeman (Mikey Madison)

Ucciso come: pugnalato allo stomaco e alla schiena con due coltelli

Ucciso dove: in Scream (2022)

Prima che Mikey Madison diventasse una star grazie ad Anora, si era guadagnata un posto nella lista dei peggiori nemici della saga di Scream ammazzando il personaggio più adorabile, innocuo, ingenuo e inoffensivo di tutta Woodsboro. È come se nel Signore degli Anelli qualcuno avesse ammazzato, boh, Pipino.

7. Anika Kayoko (Devyn Nekoda)

Uccisa da: Ethan Landry (Jack Champion)

Uccisa come: ferita gravemente e poi caduta nel vuoto durante la fuga sulla scala tra due palazzi

Uccisa dove: in Scream VI (2023)

Ci sono discussioni accese nel fandom di Scream: il sesto capitolo è ancora valido o è l’inizio della fine? Di certo è quello che contiene una delle sequenze di morte più spettacolari e meglio girate della saga, questa:

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