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Lo slasher anni '80 incontra incontra Ritorno al Futuro, in questo film su Prime Video da non perdere

Questo film fonde slasher anni '80 e viaggio nel tempo. Analisi del film con Kiernan Shipka diretto da Nahnatchka Khan.

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Se ti dicessero che esiste un film capace di fondere l'adrenalina di uno slasher mascherato con il paradosso temporale di Ritorno al Futuro, probabilmente penseresti a un esperimento folle. Eppure Totally Killer, disponibile in esclusiva su Prime Video, è esattamente questo: una commedia horror che gioca con i codici del genere e li rimescola in un cocktail esplosivo di nostalgia anni '80, tensione e ironia generazionale. Diretto da Nahnatchka Khan, già nota per il suo lavoro televisivo, il film porta sullo schermo una premessa tanto assurda quanto irresistibile. La protagonista è Jamie, interpretata da Kiernan Shipka, volto noto al pubblico per il suo ruolo in Le terrificanti avventure di Sabrina. Jamie è una teenager che vive nella tranquilla normalità della provincia americana, almeno fino alla notte di Halloween, quando il passato bussa alla sua porta in modo violento e inaspettato.

Trentacinque anni prima, nel 1987, un maniaco mascherato noto come il "killer delle sedicenni" aveva seminato il terrore uccidendo tre ragazze. Ora, nella notte più spaventosa dell'anno, l'assassino torna a colpire, mietendo la sua quarta vittima. Jamie, ignorando gli avvertimenti della madre Pam, interpretata da Julie Bowen, si trova faccia a faccia con il killer. Ma proprio quando tutto sembra perduto, la ragazza viene catapultata indietro nel tempo, precisamente nel 1987, l'anno in cui tutto ebbe inizio. Il viaggio nel tempo non è una vacanza nostalgica tra walkman e parrucche cotonate. Jamie si ritrova immersa in un'epoca che conosce solo attraverso i film e le foto sbiadite, un mondo dove i cellulari non esistono, i social network sono fantascienza e il politicamente corretto è un concetto ancora di là da venire. Per una teenager del 2023, gli anni '80 sono un pianeta alieno, e il film sfrutta questo gap culturale per creare situazioni tanto comiche quanto rivelatrici.

Ma il vero colpo di genio narrativo sta nell'incontro con la versione adolescente di sua madre. Pam, interpretata da Olivia Holt in questa incarnazione giovanile, non è la donna protettiva e apprensiva che Jamie ha sempre conosciuto. È una ragazza degli anni '80, con i suoi sogni, le sue insicurezze, le sue amicizie e i suoi segreti. Per Jamie, vedere la madre come una coetanea significa confrontarsi con una verità scomoda: anche i genitori sono stati giovani, hanno commesso errori, hanno avuto paura. L'alleanza tra madre e figlia diventa il cuore pulsante del film. Insieme devono identificare e fermare il killer prima che compia i suoi crimini, ma ogni loro azione rischia di alterare il corso degli eventi e di intrappolare Jamie per sempre nel passato.

È un classico paradosso temporale alla Ritorno al Futuro, ma declinato attraverso il filtro di un thriller adolescenziale dove la posta in gioco è la sopravvivenza. Totally Killer è un film che conosce perfettamente la propria natura e la sfrutta con intelligenza e autoironia. Parla ai nostalgici degli anni '80 così come ai ragazzi di oggi, costruendo un ponte tra generazioni attraverso il linguaggio universale del genere e della paura. E in un'epoca in cui il cinema horror si divide tra remake, sequel e reboot, un'idea originale come questa merita di essere vista, anche solo per la gioia di scoprire dove può portarti un viaggio nel tempo con un serial killer alle calcagna.

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