L'Odissea di Nolan avrà un colpo di scena (epocale) anche nei titoli di coda
C'è una grande novità che attende il pubblico nei titoli di coda di Odissea, al cinema dal 17 luglio
La rigorosa e geometrica filmografia di Christopher Nolan sta per cedere il passo all'imprevisto. L'appuntamento con la storia è fissato per il prossimo 17 luglio, quando i titoli di coda di Odissea scorreranno sugli schermi di tutto il mondo, svelando una svolta inedita nella carriera del regista.
La notizia, raccolta in esclusiva dai microfoni di ScreenRant grazie alle rivelazioni dell’attore John Leguizamo, squarcia il velo sulla produzione più ambiziosa del 2026: per la prima volta in ventotto anni di onorata carriera, il regista britannico firma il testo di una canzone originale, "When I Am Home", composta a quattro mani con il re della trap psichedelica, Travis Scott, e il genio intimo di James Blake, orchestrati dal fido Ludwig Göransson.Vedere il nome di Nolan accreditato come paroliere accanto a un'icona dell'hip-hop contemporaneo potrebbe far storcere il naso ai puristi del classicismo. A ben guardare, l'operazione è un colpo di genio a tutti gli effetti. Chi meglio di un rapper abituato a decostruire il ritmo e la metrica poteva interpretare il ruolo del bardo moderno?
Scott, secondo le indiscrezioni, apparirà persino in veste di cantore nel film, recitando i versi della caduta di Troia davanti ai soldati. Una chiusura di un cerchio, dopotutto. L'epica antica nacque come tradizione orale, ritmo puro e performance comunitaria. Nolan, semplicemente, sostituisce la lira con i campionatori.Un'Itaca mai vista prima
La macchina produttiva di Odissea macina record commerciali senza precedenti. Il film è la prima pellicola della storia del cinema a essere interamente girata nel formato nativo IMAX a grande formato, utilizzando i nuovi prototipi di macchine da presa a 70mm.
I risultati al botteghino, ancor prima del debutto, rasentano il mito: nel solo Regno Unito le prevendite hanno polverizzato i primati precedenti, con il BFI IMAX di Londra capace di staccare 28.000 biglietti in poche ore, raddoppiando le cifre faraoniche di Dune - Parte Due.
Visivamente, l'adattamento nolaniano promette di trasformare il viaggio decennale di Ulisse (interpretato da un tormentato Matt Damon) in un'odissea mentale e sensoriale di 172 minuti. Supportato da un cast che allinea il gotha di Hollywood (da una magnetica Zendaya - reclutata con un curioso escamotage - nei panni di Atena a Tom Holland nei panni di Telemaco, fino a Robert Pattinson e Anne Hathaway) il regista sembra voler fuggire dalla trappola del "peplum" storico per abbracciare una narrazione totale, dove il tempo si dilata e si contrae come nelle maree del Mediterraneo.