Lost: Evangeline Lilly parla del senso del finale di serie
L'attrice Evangeline Lilly, tra i protagonisti di Lost, ha detto la sua sull'ambiguo finale di serie trasmesso ben otto anni fa
"Per quelli tra voi a cui non è piaciuto, avete amato la nostra serie proprio perché, ogni settimana, vi lasciavamo con un mistero pressante e impossibile", ha dichiarato l'attrice al Dragon Con dopo aver chiesto al pubblico chi avesse apprezzato l'episodio finale. "Vi ha costretti a porvi le domande più difficili della vita: solitamente domande filosofiche, che a volte hanno toccato Dio o la religione e cosa significa essere umani."
"Nel finale, ti sei seduto ad aspettare con il fiato sospeso, pensando: 'Ci daranno la risposta'", ha spiegato Lilly. "Beh, questo è quello che fanno le religioni, quindi se vuoi la risposta alla grande domanda sulla vita, vai in chiesa, consulta Dio, trova la risposta, ma l'arte, l'arte è fatta di supposizioni, la domanda torna da te e ti chiede di guardare quello che stai vedendo, ascoltare quello che stai ascoltando, sperimentarlo e poi osservarlo nello specchio della tua anima e capire cosa significhi per te."
Piuttosto che affermare che la serie avesse una narrativa definitiva circondata da ambiguità, Lilly ha sottolineato come tutta l'arte, che si tratti di Lost o di qualsiasi altra cosa, possa essere interpretata in innumerevoli modi.
Data la popolarità della serie, i fan stanno ancora teorizzando sulla possibilità di ottenere sequel, prequel o reboot, anche se non sono stati confermati piani ufficiali. Con i nuovi obblighi di Lilly verso il Marvel Cinematic Universe nel ruolo di Wasp, la sua partecipazione a un eventuale progetto collegato alla serie madre è sospeso nel dubbio.
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