Lucasfilm, Kathleen Kennedy lascia Star Wars dopo 14 anni: le sue parole dopo l'addio
Kathleen Kennedy lascia Lucasfilm dopo 14 anni. Dave Filoni nuovo presidente. Tutti i dettagli sull'addio e sul futuro di Star Wars sotto la nuova guida.
di Alba Rossi
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Si chiude un capitolo nella storia di Lucasfilm. Dopo 14 anni alla guida dello studio, Kathleen Kennedy ha ufficialmente lasciato la carica di Presidente, passando il testimone a Dave Filoni, che assumerà il ruolo di President e Chief Creative Officer, affiancato da Lynwen Brennan come Co-President. Una notizia che arriva dopo anni di speculazioni, voci di corridoio e indiscrezioni mai confermate, e che segna la fine dell'era Kennedy in quella che è stata una delle gestioni più discusse e polarizzanti nella storia di Star Wars.
E in effetti, sotto la sua guida, Star Wars è tornato a dominare il box office. Il risveglio della Forza del 2015 ha segnato il ritorno trionfale del franchise, stabilendo il record per il maggior incasso domestico della storia. La trilogia sequel, nel suo complesso, ha generato 4,477 miliardi di dollari a fronte di budget produttivi combinati di 1,163 miliardi. Numeri che parlano da soli e che certificano il successo commerciale dell'operazione Disney-Lucasfilm. A questi si sono aggiunti i film spin-off come Rogue One e Solo, oltre a un'impressionante espansione televisiva su Disney+, con serie come The Mandalorian, Andor, Ahsoka e molte altre che hanno ridefinito il modo di raccontare storie nell'universo creato da Lucas.
Ora, con l'annuncio ufficiale, Kennedy ha rotto il silenzio con una dichiarazione che riflette sui suoi anni alla guida dello studio. "Quando George Lucas mi ha chiesto di prendere in mano Lucasfilm al momento del suo ritiro, non avrei potuto immaginare cosa ci aspettava", ha affermato. "È stato un vero privilegio trascorrere più di un decennio lavorando al fianco del talento straordinario presente in Lucasfilm. La loro creatività e dedizione sono state fonte di ispirazione, e sono profondamente orgogliosa di ciò che abbiamo realizzato insieme. Sono entusiasta di continuare a sviluppare film e televisione con collaboratori di lunga data e nuove voci che rappresentano il futuro della narrazione".
Un messaggio che, pur segnando la fine del suo ruolo presidenziale, non chiude completamente la sua collaborazione con lo studio. Kennedy rimane infatti coinvolta come produttrice su The Mandalorian and Grogu, il film che porterà sul grande schermo i personaggi della serie più amata dell'era Disney, in uscita il 22 maggio prossimo. Sarà inoltre produttrice di Star Wars: Starfighter, il progetto diretto da Shawn Levy con Ryan Gosling, le cui riprese si sono concluse a dicembre e che è atteso per il 28 maggio 2027.
Al di là delle polemiche e delle divisioni, è innegabile che Kathleen Kennedy abbia avuto il secondo impatto più significativo su Star Wars dopo George Lucas stesso. Ha trasformato un franchise cinematografico in un universo narrativo multimediale, ha aperto le porte a nuovi talenti, ha scommesso sulla serialità televisiva quando non era affatto scontato farlo. Ha gestito un'eredità culturale monumentale in un'epoca in cui ogni scelta viene amplificata, analizzata e spesso attaccata dai social media.
Ora, con Filoni al comando e nuovi progetti all'orizzonte, Star Wars entra in una nuova fase. Ma la storia ricorderà che, per oltre un decennio, è stata Kathleen Kennedy a tenere il timone di quella galassia lontana lontana, attraverso tempeste e celebrazioni, successi commerciali e battaglie culturali. Il suo addio segna la fine di un capitolo controverso ma indiscutibilmente significativo nella saga più iconica del cinema.
Fonte /
ScreenRant.com