Star Wars Starfighter rompe con il passato: nessun personaggio storico nel prossimo film della saga
Star Wars Starfighter segna una svolta: nessun personaggio storico tornerà nel film con Ryan Gosling. Lo sceneggiatore conferma una storia completamente nuova.
Per quasi cinquant'anni, Star Wars ha guardato costantemente allo specchietto retrovisore. Ogni film, ogni serie, ogni espansione dell'universo narrativo sembrava dover rendere omaggio ai Skywalker, ai Solo, ai volti che hanno definito la saga originale. Anche quando prometteva storie nuove, la galassia lontana lontana finiva inevitabilmente per incrociare le orbite dei personaggi che conosciamo da una vita. Ma qualcosa sta per cambiare radicalmente.
Star Wars: Starfighter, il film diretto da Shawn Levy con Ryan Gosling protagonista, potrebbe rappresentare la vera svolta generazionale che i fan attendevano da decenni. In un'intervista rilasciata a ScreenRant, lo sceneggiatore Jonathan Tropper ha fatto una dichiarazione che suona come un manifesto programmatico: si tratta di una "storia completamente nuova" che non è "vincolata da alcuna struttura dei film passati". E il dettaglio più rivoluzionario? Nessun personaggio storico farà ritorno.
Tropper è stato esplicito: "Non vedrete nessuno dei personaggi che avete visto negli altri film. Ci sono ancora alcuni elementi distintivi di Star Wars che è bene mantenere, ma oltre a questo non posso dire altro". Una promessa che, se mantenuta, segnerebbe un cambio di paradigma per una franchise che ha sempre fatto della nostalgia e del riconoscimento uno dei suoi pilastri commerciali.
Certo, c'è sempre la possibilità che si tratti di una cortina fumogena per nascondere sorprese destinate al grande schermo. Non sarebbe la prima volta che dichiarazioni pre-lancio vengono contraddette dalla visione finale. Ma se fosse tutto vero, Star Wars starebbe finalmente facendo ciò che avrebbe dovuto fare già con la trilogia sequel: mettere al centro personaggi nuovi senza l'ombra ingombrante del passato.
La trilogia sequel aveva tentato questa strada con Finn, Rey, Poe Dameron e Ben Solo. Eppure, anche in quel caso, Luke Skywalker, Leia Organa e Han Solo erano tornati in scena, catalizzando attenzione e sottraendo spazio narrativo ai nuovi protagonisti. Il risultato è stato un compromesso che non ha soddisfatto pienamente né i nostalgici né chi cercava aria fresca.
Ora, paradossalmente, Star Wars potrebbe avere finalmente le mani liberate proprio perché quei personaggi sono morti nella continuity canonica. Luke, Leia e Han non possono più tornare se non come fantasmi della Forza o in flashback, espedienti narrativi che limiterebbero comunque il loro impatto. Certo, altri volti dell'epoca potrebbero fare capolino, Lando Calrissian docet nella trilogia sequel, ma l'assenza dichiarata apre scenari inediti.
Starfighter è ambientato cinque anni dopo Gli Ultimi Jedi, in un'epoca in cui la galassia sta ancora metabolizzando la fine della guerra tra Resistenza e Primo Ordine. Una tabula rasa narrativa che permette di esplorare nuove dinamiche, nuovi conflitti, nuove alleanze senza dover rendere conto ai fantasmi del passato. E con un cast che include nomi come Matt Smith, Mia Goth, Aaron Pierre e Amy Adams accanto a Ryan Gosling, il potenziale per costruire personaggi memorabili c'è tutto.
L'unica altra eccezione recente a questa dipendenza dai personaggi storici è stata Andor, la serie che ha dimostrato come Star Wars possa funzionare magnificamente anche quando si allontana dalle dinamiche familiari degli Skywalker. Una narrazione adulta, politicamente complessa, capace di reggersi sulle proprie gambe senza strizzare l'occhio ai fan service più scontati. Se Starfighter riuscisse a replicare quella libertà narrativa su grande schermo, potrebbe diventare il miglior film Star Wars degli ultimi dieci anni.