Star Wars, la verità dietro la cancellazione della trilogia di Rian Johnson: "Non sono spaventato"
Rian Johnson smentisce Kathleen Kennedy: non è spaventato dalle critiche a Gli ultimi Jedi. La verità sulla trilogia Star Wars mai realizzata e i progetti futuri.
Il rapporto tra Rian Johnson e Star Wars continua a far discutere, questa volta per uno scambio pubblico che ha dell'inaspettato. Kathleen Kennedy, nell'annunciare il suo addio alla presidenza di Lucasfilm in un'intervista a Deadline, ha offerto la sua versione del perché il regista di Gli ultimi Jedi non sia mai tornato a lavorare nella galassia lontana lontana. Secondo l'executive, Johnson sarebbe stato "spaventato dalla negatività online" che ha seguito l'uscita del film nel 2017.
Gli ultimi Jedi rimane uno dei capitoli più discussi dell'intera saga di Star Wars. Uscito nel 2017 come secondo episodio della trilogia sequel, il film ha diviso profondamente i fan. Da un lato, le scelte narrative audaci di Johnson, il trattamento del personaggio di Luke Skywalker interpretato da Mark Hamill, la sovversione delle tradizioni consolidate della saga, hanno trovato estimatori entusiasti. Dall'altro, hanno scatenato reazioni furiose da parte di una fetta significativa del pubblico.
Questa spaccatura tra critica e audience ha alimentato dibattiti infiniti sulla qualità del film e sul suo posto nella mitologia di Star Wars. Kennedy stessa, nell'intervista, ha elogiato il lavoro di Johnson, definendolo "uno dei migliori film di Star Wars" e lodando il talento del regista. Eppure, ha attribuito la sua assenza prolungata dal franchise proprio alla paura generata dalle reazioni online: "Questa è la parte difficile. Quando le persone entrano in questo spazio, ogni regista e attore mi chiede: 'Cosa succederà?' Sono un po' spaventati".
La presidente uscente di Lucasfilm ha anche citato un altro fattore: l'accordo pluriennale di Johnson con Netflix per scrivere e dirigere due nuovi capitoli della saga di Knives Out. Il secondo di questi film, Wake Up Dead Man, è uscito nel dicembre 2024, suggellando un successo che ha portato il regista lontano dalle astronavi e dai Jedi.
Johnson, dal canto suo, non ha mai chiuso definitivamente la porta a un ritorno nel franchise. In un'intervista a The Hollywood Reporter, ha dichiarato: "Una parte del mio cervello sarà sempre in Star Wars. È così tanto parte di me e del modo in cui penso". Parole che suggeriscono un legame emotivo ancora forte con quella galassia, nonostante le turbolenze.