M – Il figlio del secolo, dove è stata girata la serie? I luoghi delle riprese non sono quelli che sembrano
Dove è stata girata M – Il figlio del secolo? Da Roma a Napoli, scopri le location della serie con Luca Marinelli e i luoghi trasformati per le riprese.
M – Il figlio del secolo non è soltanto una delle produzioni televisive italiane più ambiziose degli ultimi anni, ma anche una serie capace di trasformare alcuni dei luoghi più celebri del nostro Paese in scenari completamente diversi da quelli che conosciamo. Dietro la ricostruzione dell'ascesa al potere di Benito Mussolini, interpretato da Luca Marinelli, si nasconde infatti un lavoro scenografico particolarmente complesso, che ha portato la troupe a girare tra Roma, Napoli, il Lazio e il Friuli-Venezia Giulia. E alcuni degli edifici utilizzati per raccontare la storia del fascismo potrebbero sorprendere anche gli spettatori più attenti.
Una scelta che ha permesso alla produzione di controllare ogni dettaglio delle scenografie, restituendo l'atmosfera di un'epoca ormai lontana. Ma la Capitale compare anche attraverso numerose location autentiche, dove tra queste figurano il Parco degli Acquedotti, utilizzato per una grande adunata fascista, e il casale di Roma Vecchia, trasformato in una trattoria dove si verifica uno scontro tra fascisti e socialisti. Altre sequenze sono state realizzate nei pressi di Ponte Sisto, del Teatro di Marcello, delle Terme di Caracalla e del quartiere Coppedè, mentre il Palazzo di Giustizia è stato scelto per una scena legata alle tensioni interne al movimento fascista.
Particolarmente interessante è anche il caso della Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli, che nella finzione rappresenta un edificio religioso milanese frequentato da Rachele Guidi, interpretata da Benedetta Cimatti. Il Parlamento, invece, non è stato ripreso nella sua sede reale: gli ambienti parlamentari sono stati ricostruiti nei Lumina Studios di Labaro, sempre a Roma. Ma una delle curiosità più sorprendenti riguarda proprio il Quirinale, la residenza del Presidente della Repubblica, visto che nella serie alcuni ambienti del palazzo vengono rappresentati attraverso due edifici completamente differenti: Palazzo Reale di Napoli e Palazzo Doria Pamphilj a Roma.
Il celebre edificio rinascimentale è stato utilizzato per alcune sequenze legate alla Marcia su Roma del 1922, ma nasconde anche un particolare difficile da riconoscere sullo schermo: una parte della facciata è stata modificata digitalmente, aggiungendo un elemento architettonico che nella realtà non esiste. I giardini di Palazzo Farnese hanno inoltre ospitato una delle sequenze dedicate a Giacomo Matteotti, interpretato da Gaetano Bruno, durante il suo ultimo giorno di vita. Il percorso del personaggio prosegue poi attraverso altri scorci della Capitale, tra il Teatro di Marcello e le rive del Tevere, dimostrando come la produzione abbia unito luoghi geograficamente differenti per costruire una continuità narrativa. Napoli ha avuto un ruolo altrettanto importante nelle riprese, iniziate in città nel dicembre 2022.
Oltre a Palazzo Reale, la troupe ha utilizzato il Teatro di San Carlo, dove è ambientata una rappresentazione della Madama Butterfly di Giacomo Puccini alla quale assiste Mussolini. Le riprese hanno coinvolto anche via Foria, il lungomare, il rione Sanità e la Reggia di Portici, trasformata per l'occasione nella sede di una prefettura. Non meno significativo è il contributo del Friuli-Venezia Giulia, dove la produzione ha lavorato tra la fine del 2022 e i primi mesi del 2023. Ad Aquileia, la Basilica di Santa Maria Assunta è stata scelta per una scena che coinvolge Mussolini e don Luigi Sturzo, mentre a Gorizia sono stati utilizzati Palazzo Krainer e via Rastello, quest'ultima modificata attraverso interventi scenografici. Le riprese hanno interessato anche Trieste e l'ex amideria Chiozza di Ruda, ampliando ulteriormente il numero di ambientazioni utilizzate per ricostruire l'Italia del primo dopoguerra.