Massima sicurezza per Harry Potter 7
Scopriamo insieme le prime immagini degli scatoloni che contengono le copie appena stampate di Harry Potter and the Deathly Hallows... e le straordinarie misure di sicurezza, degne della Cia, con cui si cerca di proteggere i fan dagli spoiler!
Harry Potter and the Deathly Hallows è stato stampato, in 12 milioni di copie per i soli Stati Uniti, e tutto è pronto per la grande festa di mezzanotte, che avrà luogo il prossimo 21 luglio (ovvero nella notte tra il 20 e il 21).
Le pochissime persone che, nella casa editrice, hanno potuto leggere il dattiloscritto o le bozze sono vincolate a un assoluto silenzio. Non possono parlare del libro con nessuno, neppure con le loro famiglie. Tutti sono consapevoli dell'importanza dell'evento: "Questa serie di romanzi è già un classico della modernità" commenta Lisa Holton, presidente della divisione commerciale Scholastic; "Non riesco a pensare a un'altra serie letteraria che possa competere con quella di JK Rowling, sia nella letteratura per ragazzi sia in quella per adulti: neanche Dickens è paragonabile".
Quando la Rowling ha apposto la parola "fine" al manoscritto, qualche mese fa in un albergo di Edimburgo, si è posto il problema di trasportare le preziose pagine negli Stati Uniti. Il compito è toccato a Mark Seidenfeld, consulente legale della Scholastic. Sembra una leggenda metropolitana, ma è la verità: per assicurarsi che il manoscritto fosse al sicuro durante il viaggio aereo, Seidenfeld ci si è seduto sopra... ed è rimasto in quella posizione per tutto il volo.
Quest'anno, non si sono ancora verificati episodi eclatanti come quello accaduto due anni fa, per l'uscita del sesto libro, e che sicuramente i nostri lettori ricorderanno: due uomini furono arrestati in seguito a una sparatoria, e accusati di aver tentato di rivendere ai giornali una copia rubata del Principe Mezzosangue. Uno dei due uomini sta attualmente scontando una condanna a 4 anni e mezzo di reclusione.
Una volta che le copie saranno arrivate nelle librerie, la responsabilità cadrà tutta sulle spalle dei negozianti, che hanno già dovuto firmare un lungo e complesso documento che in sostanza impedisce loro non soltanto di aprire gli scatoloni prima del 21 luglio, ma anche di mostrarli a chicchessia.