Memento, Jonathan Nolan ricorda le difficoltà a trovare un distributore: "Nessuno voleva comprarlo"
Jonathan Nolan ricorda le difficoltà a trovare un distributore per il film Memento: "Nessuno voleva comprarlo"
Memento, lungometraggio d'esordio di Christopher Nolan (dopo Following), è oggi considerato un cult, ma all'inizio non ebbe vita facile. Ospite del podcast Happy Sad Confused, Jonathan Nolan, fratello del regista e autore del racconto da cui è tratta la pellicola, ha ricordato quando nessun distributore voleva comprarla, con l'idea che il pubblico non l'avrebbe capita. Ecco le sue parole:
Lo proiettammo per tutti, lo stesso giorno, nel marzo del 2000. Ho portato Chris a mangiare una bistecca. Emma [Thomas, moglie del regista] andò a una proiezione, le sorelle Todd [produttrici] andarono a un'altra, Aaron Ryder, il nostro produttore, andò a una terza, e mi chiamarono sul mio vecchio cellulare Nokia. Chris e io ci aspettavamo di essere osannati… [ma] le telefonate arrivavano e nessuno voleva comprarlo.
È iniziato con Harvey Weinstein e tutto il resto… L'abbiamo proiettato in tutte le sale cinematografiche e siamo stati completamente ignorati. Nessuno lo voleva e la risposta di tutti era: "Pensavo fosse fantastico". E noi: "Ok, quanto volete offrire?". Non avremmo accettato molti soldi. Ci rispondevano: "Ho capito il film, ma il pubblico non lo capirà". C'era un tale disprezzo per il pubblico. Questo è ciò che ha motivato gran parte della mia carriera e del modo in cui ho affrontato la mia carriera. C'era un tale disprezzo per il pubblico, con l'idea che questo fosse un branco di f*ttuti idioti e che quindi non l'avrebbe capito. E mi sono detto: "Dio mio, ho incontrato alcuni di questi dirigenti. Cosa vi fa pensare di essere così più intelligenti del pubblico? Perché non lo siete".
Cosa ne pensate dell'aneddoto di Jonathan Nolan su Memento? Se siete iscritti a BadTaste+ potete dire la vostra nello spazio dei commenti qua sotto!