Mission: Impossible 7, il film subirà modifiche dopo aver abbandonato le location italiane a causa del Coronavirus?
La lavorazione di Mission: Impossible 7 doveva tenersi in larga parte nello stivale enon è chiaro se la storia cambierà per l'impossibilità di girare qua
Riavvolgiamo un secondo il nastro.
Poi, a metà marzo, è arrivata la notizia che la produzione non avrebbe atteso un miglioramento della situazione nello stivale e sarebbe proseguita in Inghilterra. Venezia e Roma verranno ricostruite attraverso dei set colossali presso i Longcross Studios nel Surrey. Tra le repliche che sarà necessario costruire vi sono la scalinata di Piazza di Spagna, dominata da Trinità dei Monti.
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Con la complicità di alcune foto approdate in rete, sembrava che effettivamente Tom Cruise and co fossero ancora al lavoro sul settimo Mission: Impossible, dato poi smentito da un ulteriore aggiornamento. Con il Covid-19 arrivato ormai dappertutto, le riprese della pellicola si sono fermate, così come quelle della totalità dei tentpole (e non solo) che si trovavano in corso d'opera.
La lavorazione stava per cominciare a Venezia, ma le riprese sono state interrotte dopo che l'Italia è stata duramente colpita dal Coronavirus. La maggior parte del film si doveva svolgere nella nazione europea rendendo difficile per la produzione spostarsi altrove.
Al momento, con la produzione in questa fase di stallo forzato, non è ancora effettivamente dato sapere se la storia alla base del film verrà modificata o meno e se la ricostruzione dei set italiani nei teatri di posa garantirà comunque la possibilità di mantenere inalterata una vicenda che, stando a quanto affermato da Variety, sembrava doversi svolgere in larghissima parte nello stivale.
In Mission: Impossible 7 e 8 ritroveremo, oltre a Tom Cruise, anche Rebecca Ferguson, Hayley Atwell, Pom Klementieff, Nicholas Hoult, Vanessa Kirbye Shea Whigham. Christopher McQuarrie scriverà e dirigerà i due film (il terzo e il quarto da lui scritti e diretti). Continua poi la partnership con la Skydance di David Ellison, che co-produrrà le pellicole. La Paramount Pictures si occuperà della co-poduzione e della distribuzione.
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