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NCIS, tutta la verità dietro l'addio di Gibbs: una ferita ancora aperta per i fan

Mark Harmon era stanco da anni, aveva chiesto di andarsene già dopo la stagione 18 e accettò di restare solo per evitare la cancellazione della serie: la storia dell'addio di Leroy Jethro Gibbs, tra scelte personali e una porta mai chiusa del tutto.

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Ci sono personaggi televisivi che diventano sinonimo della serie che abitano. Leroy Jethro Gibbs è uno di questi. Per quasi vent'anni il nome di NCIS e quello di Mark Harmon erano la stessa cosa: lo stesso volto, lo stesso modo di stare in una scena, lo stesso peso morale che teneva insieme un'intera squadra. Poi, nell'ottobre del 2021, è arrivato l'episodio 19×04, titolo Great Wide Open, e Gibbs ha detto a McGee una frase semplice: "Non torno indietro, Tim. Non torno a casa." Da allora il personaggio non è più apparso sullo schermo, e la domanda che i fan si pongono ancora oggi è sempre la stessa: perché? La risposta, come spesso accade nelle storie che durano quasi vent'anni, è più complessa di quanto sembri.

La stanchezza: Harmon voleva andarsene già dopo la stagione 18

La verità è che Mark Harmon era pronto a lasciare la serie già al termine della stagione 18, conclusasi nella primavera del 2021. Non era un capriccio dell'ultimo momento: l'attore aveva espresso alla produzione il proprio desiderio di chiudere con il ruolo per ragioni personali e per una stanchezza accumulata in anni di ritmi produttivi estenuanti. Lo stesso Harmon ha poi spiegato la situazione in modo diretto durante una puntata del The Kelly Clarkson Show: "Penso di essere stato semplicemente stanco per molto tempo. Parte del motivo per cui avevo accettato quel lavoro era legato alla possibilità di stare a casa, avendo una famiglia giovane, e non dover viaggiare molto come quando si girano film. Il primo giorno abbiamo lavorato 22 ore. Ho pensato: non è esattamente ciò che pensavo sarebbe stato. Ma abbiamo avuto molte giornate come quella nei primi quattro anni."

Il problema era uno solo: CBS non voleva rinnovare NCIS per la stagione 19 senza il suo protagonista. La serie era l'ammiraglia dell'intera serata del martedì, uno degli show più visti della televisione americana. Senza Gibbs, la cancellazione era un'ipotesi concreta. Le parti trovarono un compromesso: Harmon sarebbe tornato per un numero limitato di episodi all'inizio della diciannovesima stagione, il tempo sufficiente per far uscire di scena il personaggio in modo organico, senza morte in servizio, senza melodramma forzato.

Gary Cole subentra a Mark Harmon nel ruolo di capo squadra dopo l'addio di Gibbs. ©MoviestillDB

Come Gibbs ha lasciato la serie: l'Alaska e una pace ritrovata

L'uscita di scena costruita dalla produzione ha una logica narrativa precisa. L'episodio in cui Gibbs saluta per l'ultima volta la squadra si svolge in Alaska, dove lui e McGee si trovano per risolvere un caso. Gibbs ha già alle spalle una stagione 18 conclusa con l'esplosione di una barca che aveva fatto temere per la sua vita: un anticipo narrativo dell'addio. Nella stagione 19 è in Alaska che trova la risposta a qualcosa che cercava da anni. Gibbs non ha mai superato la morte della prima moglie Shannon e della figlia Kelly, uccise da un trafficante di droga quando lui era in servizio in Arabia Saudita. Quella perdita è la ferita che attraversa il personaggio dall'inizio della serie e che lo ha reso quello che è: rigoroso, solitario, incapace di relazioni sentimentali durature.

In Alaska Gibbs trova, per la prima volta, una sensazione di pace. Non vuole riprendersi il distintivo, non vuole tornare a Washington, non vuole rientrare nell'universo in cui quella ferita continua a sanguinare. La serie sceglie una via rara per un poliziesco così popolare: non fa morire il protagonista, non lo manda in prigione, non lo travolge con una tragedia. Lo lascia andare verso qualcosa che somiglia alla quiete. È un addio sobrio, quasi antiretorico, che nei mesi successivi ha diviso i fan tra chi lo ha apprezzato proprio per questa misura e chi avrebbe voluto un finale più epico per un personaggio tanto amato.

I retroscena: il cane di Harmon e le tensioni sul set

Nel corso degli anni sono circolate voci su tensioni tra Harmon e altri membri del cast, in particolare con Pauley Perrette, l'attrice che interpretava l'analista forense Abby Sciuto e che aveva lasciato la serie nella stagione 15. Perrette aveva dichiarato pubblicamente di aver subito aggressioni fisiche sul set, senza nominare esplicitamente Harmon ma lasciando intendere che il riferimento fosse a lui. Harmon non ha mai risposto direttamente a queste accuse. Un altro episodio che aveva alimentato le voci riguardava il cane dell'attore: un border collie aveva morso un membro della troupe sul set, e la situazione era stata gestita in modo controverso. Questi retroscena hanno contribuito a costruire un'immagine più complicata di quella che traspare dagli episodi, ma non sono mai stati confermati in modo definitivo da nessuna delle parti coinvolte.

La porta lasciata aperta: "Non date mai per finito Gibbs"

Lo showrunner Steven D. Binder ha scelto con cura le parole del comunicato rilasciato la sera dell'addio: "Come produttore esecutivo e caro amico, Mark continua a essere una parte integrante del tessuto della serie. Per quanto riguarda il futuro di Gibbs, come i fan di lunga data potrebbero aver notato nel corso degli anni, non date mai per finito Leroy Jethro Gibbs." La formula è deliberata: Gibbs non è morto, non è dichiarato ufficialmente fuori dal franchise. Harmon continua a collaborare con la produzione come produttore esecutivo. La porta è socchiusa, non chiusa.

Nel frattempo NCIS continua, è arrivata alla stagione 23 e ha introdotto nuovi protagonisti, tra cui Gary Cole nei panni dell'agente Alden Parker come nuovo capo squadra. La serie ha resistito, i numeri reggono, ma l'assenza di Gibbs rimane percepibile, soprattutto per i fan storici che associano l'identità dello show al personaggio di Harmon. È il tipo di vuoto che le serie longeve non riescono mai davvero a colmare, indipendentemente dalla qualità di chi arriva dopo.

NCIS: Origins e il futuro del franchise

Nel 2024 è arrivato su CBS lo spin-off NCIS: Origins, ambientato negli anni Novanta e dedicato al giovane Gibbs alle prime armi come agente. La serie racconta le origini del personaggio prima che diventasse il capo squadra che i fan hanno conosciuto per quasi vent'anni, con Austin Stowell nel ruolo del giovane Leroy Jethro Gibbs e la voce narrante dello stesso Mark Harmon in alcune sequenze. Una forma di ritorno, parziale e mediato, che conferma come il personaggio rimanga il cuore mitologico del franchise anche quando chi lo ha incarnato per quasi due decenni ha deciso di camminare verso l'Alaska.

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