Nord Sud Ovest Est, chi è davvero il regista Fabrizio? La storia dell'uomo considerato il terzo 883
Chi è Fabrizio, il regista dei videoclip degli 883 nella serie Nord Sud Ovest Est? La vera storia di Stefano Salvati e il legame con Fabrizio Ferri.
La seconda stagione di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 continua a riportare alla luce episodi e personaggi legati alla straordinaria carriera di Max Pezzali e Mauro Repetto, ma non tutto quello che viene mostrato nella serie Sky corrisponde necessariamente alla realtà. Nella quarta puntata, disponibile dal 23 ottobre su NOW, compare infatti una figura particolarmente interessante: Fabrizio, il regista dei videoclip degli 883, che durante un momento di tensione con Claudio Cecchetto decide di schierarsi dalla parte dei due ragazzi. Ma questo personaggio è esistito davvero? E soprattutto, chi si nasconde dietro la macchina da presa dei video che hanno reso indimenticabili le canzoni del duo?
Nella quarta puntata di Nord Sud Ovest Est, Max e Mauro, interpretati rispettivamente da Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli, sono impegnati nella realizzazione del videoclip di Sei un mito, uno dei brani più famosi del loro secondo album. La produzione vorrebbe trasformarli in due autentiche popstar, proponendo loro canottiere a rete, pose studiate e un'immagine decisamente distante da quella dei ragazzi di provincia che il pubblico aveva imparato a conoscere. I due protagonisti, però, non si riconoscono in quella trasformazione e, quando arrivano sul set e decidono di indossare abiti più vicini al proprio stile, Claudio Cecchetto cerca inizialmente di opporsi alla loro scelta.
A intervenire è proprio Fabrizio, il regista, che comprende il significato di quella ribellione e riconosce finalmente nei ragazzi la personalità che stava cercando. È un momento importante, perché racconta la nascita di un'identità artistica che non dipende soltanto dalle canzoni, ma anche dal modo in cui gli 883 scelgono di presentarsi al pubblico. Ma nella realtà, chi dirigeva davvero i videoclip di Max Pezzali e Mauro Repetto? Uno dei protagonisti di quella stagione fu proprio Stefano Salvati, regista che aveva già collaborato con artisti come Vasco Rossi, Zucchero e Antonello Venditti.
Il compito di Salvati fu quindi quello di dare un volto alle canzoni degli 883, trasformando le storie raccontate nei testi in piccoli film capaci di conquistare il pubblico. Una sfida che il regista affrontò cercando di valorizzare proprio le caratteristiche dei due protagonisti, anziché trasformarli in qualcosa di completamente diverso. In un'altra intervista pubblicata da Fellini Magazine, Salvati ha ribadito quanto fosse importante comprendere l'identità degli artisti con cui lavorava. Parlando degli 883, ha ricordato di aver costruito praticamente da zero il loro immaginario visivo, sottolineando come il videoclip fosse diventato il primo vero specchio del loro mondo.
Un racconto che presenta un'interessante somiglianza con quanto mostrato nella serie Sky, visto che anche il Fabrizio della fiction sembra interessato a trovare l'autenticità di Max e Mauro, riconoscendo che il loro punto di forza non consiste nell'imitare le grandi star internazionali, ma nel mantenere quella spontaneità che li aveva resi popolari. Questo parallelismo, tuttavia, non dimostra che Fabrizio sia una rappresentazione diretta di Stefano Salvati. Non risultano dichiarazioni ufficiali degli sceneggiatori o del regista che confermino questa identificazione, né testimonianze sufficienti per stabilire che la discussione sul set sia avvenuta esattamente come viene raccontata nella quarta puntata.
Durante la serata, raccontata da Sky TG24, l'ex componente degli 883 ripercorse alcuni momenti della propria carriera, soffermandosi proprio sulla realizzazione del video ambientato negli Stati Uniti. In quell'occasione, Stefano Salvati raggiunse Repetto sul palco, ricordando aneddoti legati alla lavorazione dei videoclip e all'importanza di Claudio Cecchetto nel successo del gruppo. Un incontro che dimostra quanto il legame tra il regista e la storia degli 883 sia rimasto significativo anche a distanza di trent'anni. E la collaborazione non si fermò certamente al 1993, dato che Salvati continuò a lavorare con il mondo degli 883 anche negli anni successivi, arrivando a dirigere Jolly Blu, il film musicale uscito nel 1998 e dedicato alle canzoni di Max Pezzali. In un'intervista al Corriere della Sera del 2023, il regista ha raccontato che il progetto cinematografico aveva iniziato a prendere forma quando Max e Mauro erano ancora insieme.
Inizialmente, infatti, si era pensato proprio a Repetto come protagonista, ma la sua decisione di non partecipare portò la produzione verso una soluzione differente. La storia di Salvati e degli 883, dunque, comprende videoclip, sperimentazioni visive e persino un film. Un rapporto artistico molto più importante di quanto si potrebbe immaginare guardando soltanto le immagini delle canzoni più famose. C'è però un ulteriore dettaglio da considerare, dato che il videoclip originale di Sei un mito, al centro della quarta puntata, viene ricordato anche per il coinvolgimento del fotografo Fabrizio Ferri, che secondo un racconto pubblicato da Max Pezzali sui social nel 2014 contribuì alla realizzazione del video e alla presenza di modelle internazionali, tra cui Yasmeen Ghauri.
Stefano Salvati è certamente uno dei protagonisti di quella storia, mentre l'identità precisa del Fabrizio raccontato nella serie rimane ancora da chiarire. Ed è proprio qui che Nord Sud Ovest Est riesce a trovare uno dei suoi spunti più interessanti, visto che la fiction può modificare nomi, dialoghi e situazioni, ma il percorso che racconta affonda le radici in una trasformazione realmente avvenuta. Gli 883 non hanno conquistato il pubblico soltanto grazie alle loro canzoni, ma anche perché qualcuno ha saputo trasformare la loro normalità in un'immagine riconoscibile, anche grazie ad un look ben definito e ricercato. E Stefano Salvati è stato uno degli uomini che hanno contribuito a renderla indimenticabile.