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Nord Sud Ovest Est, chi è l'attore che interpreta Mauro Repetto? Carriera, vita privata e nuovi amori

Chi è Matteo Oscar Giuggioli, il Mauro Repetto di Nord Sud Ovest Est? Dalla carriera ai successi, fino alle indiscrezioni sulla relazione con Angelina Mango.

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L'energia travolgente, i movimenti sul palco, le battute e quella voglia continua di inseguire qualcosa di più grande. Mauro Repetto è uno dei personaggi più amati di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, la serie Sky che racconta il successo di Max Pezzali e del suo storico compagno d'avventura. Ma chi si nasconde dietro l'interpretazione del ragazzo che contribuì alla nascita di alcune delle canzoni più famose degli anni Novanta? Il suo nome è Matteo Oscar Giuggioli, un giovane attore che, prima di diventare uno dei volti più riconoscibili della produzione di Sydney Sibilia, aveva già costruito una carriera importante tra cinema e televisione.

Nato a Milano il 31 dicembre 2000, Giuggioli ha 25 anni e compirà 26 anni alla fine del 2026. Cresciuto a Rho, nell'hinterland milanese, si è appassionato fin da giovanissimo al mondo dello spettacolo, sviluppando un interesse particolare per la recitazione, la danza e il musical. Una passione che, come ha raccontato in diverse interviste, non è stata sempre facile da coltivare. Durante l'adolescenza, infatti, Matteo si sentiva spesso diverso dai suoi coetanei, soprattutto per i suoi interessi artistici e per il desiderio di dedicarsi a un'attività lontana dalle aspettative di chi lo circondava.

In un'intervista a Repubblica, l'attore ha ricordato di essere stato un bambino molto vivace, con i capelli lunghi e poco interessato al calcio. A scuola incontrava alcune difficoltà, ma trovava nel teatro uno spazio nel quale riusciva finalmente a esprimersi. La svolta arrivò intorno ai quattordici o quindici anni, durante un esercizio di recitazione. L'insegnante aveva chiesto agli allievi di immaginare di dirigere un'orchestra, accompagnati da un brano musicale e fu proprio in quel momento che Giuggioli comprese quanto il teatro fosse importante per lui, decidendo di approfondire quella passione.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, fonte: Sky

Dopo aver frequentato alcuni corsi di formazione, cominciò a esibirsi sul palcoscenico, partecipando a spettacoli come Lady Oscar, Don Chisciotte e Medea. Il debutto cinematografico arrivò nel 2017 con Gli sdraiati, il film diretto da Francesca Archibugi e interpretato da Claudio Bisio. Giuggioli vestiva i panni di Lombo, uno degli amici del giovane protagonista, ma ottenere quel ruolo non fu affatto semplice. L'attore ha raccontato che i provini vennero organizzati direttamente nei licei milanesi e che, dopo numerose selezioni, riuscì finalmente a conquistare la parte.

Fu scelto soltanto all'undicesimo provino, quando ormai cominciava a dubitare delle proprie possibilità. L'esperienza rappresentò l'inizio di una carriera destinata a svilupparsi rapidamente. Nel 2018 recitò in Succede, diretto da Francesca Mazzoleni, mentre nel 2020 entrò nel cast di Sotto il sole di Riccione, la commedia romantica distribuita da Netflix, nella quale interpretava Tommy. Nel frattempo arrivarono anche le prime esperienze televisive, tra cui Un passo dal cielo e Vivi e lascia vivere. Tra il 2021 e il 2023 interpretò Jacopo Borghi in Buongiorno, mamma!, la fiction di Canale 5 con Raoul Bova e Maria Chiara Giannetta. Un ruolo che contribuì a farlo conoscere a un pubblico televisivo sempre più ampio.

Ma uno degli impegni più significativi della sua carriera precedente agli 883 arrivò nel 2022, quando venne scelto per Vostro onore, la fiction Rai con Stefano Accorsi. In quella produzione Giuggioli interpretava Matteo Pagani, il figlio del giudice Vittorio Pagani, protagonista di una vicenda drammatica nella quale un incidente stradale finisce per mettere in discussione ogni certezza morale. Sempre nel 2022 recitò anche in Il filo invisibile, diretto da Marco Simon Puccioni, mentre l'anno successivo fu protagonista di Billy, il film di Emilia Mazzacurati.

Successivamente arrivarono altri progetti cinematografici, tra cui Volare di Margherita Buy e Suspicious Minds di Emiliano Corapi. La vera consacrazione popolare, però, arrivò nel 2024 con Hanno ucciso l'Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883, la serie ideata da Sydney Sibilia. Giuggioli venne scelto per interpretare Mauro Repetto, affiancando Elia Nuzzolo nei panni di Max Pezzali. Una sfida particolarmente impegnativa, soprattutto considerando che l'ex componente degli 883 è conosciuto per il suo comportamento imprevedibile, i movimenti scatenati e una personalità apparentemente inesauribile.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, fonte: Sky

Per costruire il personaggio, Matteo studiò numerosi filmati e interviste dell'epoca, cercando di riprodurre non soltanto i gesti del cantante, ma anche le sue insicurezze e il suo particolare modo di affrontare il successo. In un'intervista rilasciata a Repubblica nel luglio 2025, l'attore raccontò una curiosità sorprendente: non aveva ancora incontrato personalmente Mauro Repetto, nonostante avesse già interpretato il musicista nell'intera prima stagione. Una difficoltà che lo aveva costretto a lavorare soprattutto attraverso materiali d'archivio, ricostruendo il personaggio a partire dalle testimonianze disponibili.

La situazione è cambiata durante la preparazione di Nord Sud Ovest Est, quando Giuggioli ha finalmente avuto l'opportunità di conoscere Repetto. Come raccontato a Sky TG24, i due hanno trascorso del tempo insieme davanti a una birra. Un incontro che l'attore ha definito illuminante, perché gli ha permesso di osservare direttamente l'uomo che fino a quel momento aveva conosciuto soprattutto attraverso fotografie e registrazioni. Il risultato è un Mauro Repetto più complesso rispetto alla prima stagione, alle prese con un successo che non riesce più a soddisfare completamente le sue ambizioni.

Il lavoro nella serie sugli 883 ha portato a Giuggioli importanti riconoscimenti, tra cui il Nastro d'Argento speciale come rivelazione dell'anno, ricevuto nel 2025 insieme a Elia Nuzzolo. Nello stesso periodo ha ottenuto anche il riconoscimento David Rivelazioni Italiane, confermando l'attenzione crescente del cinema nazionale nei suoi confronti. Nel 2026, oltre al ritorno nella seconda stagione della serie Sky, l'attore è protagonista di Figli perduti, film diretto da Lorenzo Maria Chierici e presentato nell'ambito di Alice nella Città.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, fonte: Sky

Quanto alla vita privata, Giuggioli preferisce mantenere una certa riservatezza, anche se negli ultimi giorni il suo nome è stato accostato a quello di Angelina Mango, la cantante vincitrice del Festival di Sanremo 2024. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal settimanale Chi e dal Corriere della Sera, tra Matteo Oscar Giuggioli e Angelina Mango potrebbe essere nata una frequentazione sentimentale. I due si sarebbero avvicinati proprio durante le riprese di Nord Sud Ovest Est, sviluppando una simpatia che, con il passare del tempo, si sarebbe trasformata in qualcosa di più.

Le voci sono state alimentate anche da alcune segnalazioni su presunti avvistamenti della coppia, ma al momento non esistono conferme ufficiali da parte dei diretti interessati. Né l'attore né la cantante hanno infatti commentato pubblicamente le indiscrezioni, mantenendo il consueto riserbo sulle rispettive vite sentimentali. Le sue interviste si concentrano soprattutto sul lavoro, sulla passione per la fotografia, sui libri e sul rapporto con la recitazione. L'attenzione del pubblico nei suoi confronti, tuttavia, è cresciuta notevolmente proprio grazie al successo della serie Sky e alle recenti voci sulla sua vita privata.

Con Nord Sud Ovest Est, disponibile su Sky e NOW, Matteo Oscar Giuggioli è tornato quindi a raccontare uno dei momenti decisivi della storia degli 883, quando l'amicizia tra Max e Mauro comincia a confrontarsi con ambizioni sempre più difficili da conciliare. Un ruolo che gli ha permesso di conquistare una nuova generazione di spettatori, ma che rappresenta soltanto una tappa di una carriera cominciata molto prima, quando era ancora uno studente milanese disposto ad affrontare undici provini pur di ottenere la sua prima occasione al cinema.

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