Nord Sud Ovest Est, cosa è successo alla mitica sala giochi Jolly Blue? Ecco che fine ha fatto
La Jolly Blue vista nel quinto episodio di Nord Sud Ovest Est esisteva davvero a Pavia. Ecco dove si trovava, che fine ha fatto e come è stata ricostruita.
La quinta puntata di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, trasmessa venerdì 30 ottobre su Sky e disponibile in streaming su NOW, ha riportato al centro della storia uno dei luoghi più importanti della giovinezza di Max Pezzali e Mauro Repetto. Si tratta della Jolly Blue, la sala giochi frequentata dai due amici prima che il successo degli 883 cambiasse per sempre le loro vite, ma c'è una curiosità che potrebbe sorprendere chi ha scoperto questo locale soltanto attraverso la serie televisiva: la Jolly Blue è esistita davvero e si trovava proprio a Pavia.
La vera Jolly Blue si trovava in viale Vittorio Emanuele II, a Pavia, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria e accanto all'Hotel Moderno. Negli anni Ottanta era uno dei luoghi di ritrovo dei ragazzi della città, dove si potevano trascorrere interi pomeriggi davanti ai videogiochi e ai cabinati arcade. Tra i giovani che la frequentavano c'erano anche Max Pezzali e Mauro Repetto, che avrebbero successivamente trasformato i ricordi di quel periodo in alcune delle canzoni più rappresentative della loro carriera.
Il legame tra il locale e gli 883 è infatti molto più profondo di quanto possa sembrare. Jolly Blue è anche il titolo di una canzone contenuta in Hanno ucciso l'Uomo Ragno, l'album d'esordio pubblicato nel 1992. Un riferimento diretto a un luogo reale che, attraverso la musica, è diventato parte dell'immaginario di un'intera generazione, ma che fine ha fatto la vera sala giochi degli 883? Il locale originale ha chiuso da tempo e oggi non è più possibile visitarlo per giocare ai videogiochi come facevano Max e Mauro. Gli spazi che un tempo ospitavano la Jolly Blue sono stati trasformati e fanno attualmente parte di un locale collegato all'Hotel Moderno, situato proprio accanto alla vecchia sala giochi.
Il set ospitava una ventina di videogiochi funzionanti, tanto che durante le pause anche i membri della troupe si divertivano a utilizzarli e l'attore ha inoltre raccontato di aver incontrato il vero Cisco in occasione dell'anteprima della prima stagione, ricevendo da lui alcuni ricordi e osservazioni sulla vita dei ragazzi dell'epoca. La Jolly Blue ha lasciato un'altra traccia importante nella storia degli 883. Nel 1998 è arrivato al cinema Jolly Blu – Il film degli 883, diretto da Stefano Salvati e interpretato da Max Pezzali.
Il titolo richiama quello della celebre sala giochi, ma presenta una piccola differenza: nel film il nome è scritto “Jolly Blu”, senza la lettera finale, e indica un bar che diventa il principale punto di ritrovo dei protagonisti. La sala giochi di Pavia e il locale cinematografico non devono quindi essere confusi, così come non tutte le vicende raccontate dalla serie possono essere considerate una ricostruzione letterale degli avvenimenti reali. La produzione ha infatti adattato personaggi, luoghi e situazioni per raccontare il percorso musicale e umano dei due protagonisti. La storia della Jolly Blue rappresenta però uno degli esempi più significativi del rapporto tra gli 883 e la loro città d'origine.