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Nord Sud Ovest Est, cosa lega davvero gli 883 a Fiorello? La loro storia va ben oltre il Festivalbar

Qual era il rapporto tra gli 883 e Fiorello? Dal Karaoke al Festivalbar, fino a Come mai: le collaborazioni di Max Pezzali e Mauro Repetto.

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Il rapporto tra Max Pezzali, Mauro Repetto e Fiorello è uno dei capitoli più curiosi della storia degli 883. E il quarto episodio di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, disponibile su Sky e NOW dal 23 ottobre, offre l'occasione per tornare a un periodo in cui i due ragazzi di Pavia stavano diventando autentiche star della musica italiana. Ma c'è un dettaglio che forse non tutti ricordano: gli 883 e Fiorello non si limitavano a frequentare gli stessi ambienti televisivi, ma hanno condiviso importanti successi e persino una canzone diventata un classico degli anni Novanta.

La loro storia è strettamente legata a un nome fondamentale per la musica e la televisione di quel periodo: Claudio Cecchetto. Il produttore che aveva creduto nel talento di Max e Mauro seguiva infatti anche alcuni dei personaggi più popolari dello spettacolo italiano, tra cui Rosario Fiorello, Amadeus e Jovanotti. Una vera e propria squadra di talenti che, nei primi anni Novanta, avrebbe contribuito a cambiare il panorama dell'intrattenimento italiano.

Eppure, nonostante facessero parte dello stesso ambiente professionale, gli 883 e Fiorello stavano vivendo due momenti molto diversi delle rispettive carriere. Quando Max e Mauro cominciavano a conquistare le classifiche, Fiorello era già diventato un fenomeno televisivo grazie a Karaoke, il programma di Italia 1 che portava la musica direttamente nelle piazze italiane. La trasmissione, partita nel 1992, aveva trasformato Fiorello in uno dei volti più riconoscibili della televisione, contribuendo a rendere il karaoke un fenomeno popolare.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, fonte: Sky

Gli 883, invece, avevano appena iniziato a scoprire cosa significasse essere famosi. Dopo il successo di Hanno ucciso l'Uomo Ragno, pubblicato nel 1992, il secondo album Nord Sud Ovest Est, arrivato nel 1993, avrebbe definitivamente consacrato il duo. Ed è proprio questo passaggio che viene raccontato nella seconda stagione della serie creata da Sydney Sibilia. Nel quarto episodio, Max e Mauro si confrontano con le aspettative dell'industria discografica e con la necessità di costruire un'immagine riconoscibile anche attraverso i videoclip. Una trasformazione che, nella realtà, li avrebbe portati a diventare protagonisti di alcuni dei programmi musicali più seguiti dell'epoca.

Il 1993 fu l'anno della definitiva consacrazione degli 883. Il singolo Sei un mito conquistò le classifiche, mentre l'album Nord Sud Ovest Est raggiunse risultati straordinari, diventando il disco più venduto dell'anno in Italia. Max Pezzali e Mauro Repetto parteciparono anche al Festivalbar, uno degli appuntamenti musicali più importanti della televisione italiana. E proprio durante l'edizione del 1993 accadde qualcosa che li avrebbe legati ancora una volta a Fiorello.

Gli 883 vinsero il Festivalbar 1993, ottenendo il riconoscimento per il miglior album, e durante la premiazione sul palco salirono anche Fiorello e Amadeus, insieme a Claudio Cecchetto. Le immagini dell'epoca mostrano un momento che oggi appare quasi incredibile: alcuni dei personaggi destinati a segnare la televisione e la musica italiana riuniti sullo stesso palco, mentre Max e Mauro celebravano il successo del loro secondo disco. Ma dietro quella serata si nasconde anche un aneddoto particolarmente divertente, raccontato anni dopo proprio da Mauro Repetto.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, fonte: Sky

Intervistato dal Corriere della Sera nel 2024, l'ex componente degli 883 ha ricordato che, dopo la vittoria, lui e Max si ritrovarono praticamente da soli. Il motivo? La persona incaricata di accompagnarli doveva portare Fiorello a Milano per assistere alla partita Inter-Reggiana. Repetto ha ricordato la scena dei due amici a bordo della Golf rossa di Max, circondati dai fan e con un enorme trofeo da sistemare nell'automobile. Una situazione quasi surreale, soprattutto considerando che avevano appena conquistato uno dei riconoscimenti musicali più ambiti del momento. Erano diventati i vincitori del Festivalbar, ma continuavano a vivere il successo con la semplicità di due ragazzi di provincia.

Ma il legame artistico con Fiorello non si fermò alle apparizioni televisive e agli incontri dietro le quinte. Nel 1993 gli 883 realizzarono infatti una versione speciale di Come mai proprio insieme allo showman siciliano. Il brano, contenuto nell'album Nord Sud Ovest Est, rappresentava una novità importante per Max Pezzali e Mauro Repetto. Rispetto alle canzoni più movimentate che li avevano resi famosi, Come mai era una ballata romantica, capace di mostrare un lato diverso della loro musica. La collaborazione con Fiorello contribuì a rendere ancora più particolare il successo della canzone. Nella versione realizzata insieme agli 883, Fiorello si divertiva a imitare alcuni dei cantanti italiani più conosciuti, tra cui Vasco Rossi, Francesco Guccini, Claudio Baglioni, Enrico Ruggeri e Franco Battiato.

Ne nacque anche un videoclip che sfruttava proprio le capacità comiche e le imitazioni dello showman, affiancandole al mondo musicale di Max e Mauro, ma il risultato più importante arrivò sul palco di un'altra manifestazione. La versione di Come mai con Fiorello vinse infatti il Festival italiano del 1993, un evento distinto dal Festivalbar, che gli 883 avevano già conquistato nello stesso anno. Un doppio successo che dimostra quanto fosse diventato importante il rapporto tra il duo pavese e la televisione italiana. La canzone avrebbe continuato a raccogliere consensi anche nei mesi successivi, fino a diventare uno dei brani più amati dell'intero repertorio degli 883.

Una sua versione remixata sarebbe stata inoltre utilizzata come sigla del Festivalbar 1994. E il Karaoke? Anche in questo caso esiste un collegamento concreto. Gli 883 furono tra gli artisti che passarono dal programma di Fiorello, proprio nel periodo in cui il successo del secondo album li stava trasformando in un fenomeno nazionale. La partecipazione alla trasmissione rientrava in una stagione televisiva nella quale Max e Mauro erano ormai richiestissimi, tra esibizioni, ospitate e apparizioni nei programmi più popolari. Ma Karaoke racconta anche un altro aspetto interessante del loro successo: le canzoni degli 883 erano diventate patrimonio comune di una generazione. Non era necessario essere musicisti per cantarle.

Bastava riconoscersi nelle storie raccontate da Max, nei suoi riferimenti alla provincia, nelle amicizie e nelle delusioni sentimentali. Proprio per questo i loro brani si adattavano perfettamente a un programma costruito intorno alla partecipazione del pubblico. Il rapporto con Fiorello avrebbe avuto anche un seguito particolarmente importante nel 1995, quando lo showman partecipò al Festival di Sanremo con Finalmente tu, una canzone scritta da Max Pezzali e Mauro Repetto. Fiorello si classificò al quinto posto, portando sul palco dell'Ariston un brano firmato dai due artisti che avevano condiviso con lui gli anni della grande ascesa televisiva.

Un particolare che rende ancora più significativo il loro legame, perché dimostra come la collaborazione non si fosse esaurita con il successo di Come mai. Ripensando oggi a quegli anni, colpisce soprattutto la rapidità con cui cambiarono le vite dei protagonisti. Fiorello era passato dall'animazione nei villaggi turistici a diventare uno dei personaggi più amati della televisione. Max Pezzali e Mauro Repetto, invece, erano partiti da Pavia con il sogno di fare musica e si erano ritrovati a dominare le classifiche italiane.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, fonte: Sky

Tre percorsi differenti, accomunati dalla capacità di parlare direttamente al pubblico e da un periodo storico nel quale televisione e musica erano profondamente legate. Il quarto episodio di Nord Sud Ovest Est racconta proprio il momento in cui gli 883 cominciarono a capire che il successo avrebbe richiesto qualcosa di più delle loro canzoni. Dovevano girare videoclip, affrontare le telecamere, costruire un'immagine e imparare a convivere con un mondo che fino a poco tempo prima avevano osservato soltanto da spettatori. Eppure, come avrebbe ricordato lo stesso Mauro Repetto, anche dopo il trionfo del secondo album i due continuavano a vivere con i propri genitori, senza sentirsi davvero delle star.

Forse è proprio questo il particolare che rende così affascinante la loro storia. Perché mentre Fiorello riempiva le piazze con il suo Karaoke e gli 883 conquistavano il Festivalbar, Max e Mauro continuavano a essere gli stessi due ragazzi che giravano per Pavia sulla loro Golf rossa, con addosso le loro amate giubbotti di pelle. Soltanto che, questa volta, sul sedile posteriore c'era un trofeo enorme e fuori dall'automobile li aspettavano centinaia di fan. E in quel momento, probabilmente, nemmeno loro avevano ancora capito fino in fondo quanto lontano fossero riusciti ad arrivare.

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