NOS4A2: Joe Hill e Jami O' Brien parlano dei VFX e della loro idea di paura
Lo scrittore e la showrunner di NOS4A2 commentano lo stupefacente uso di effetti visivi nella serie, oltre a spiegare il loro personale concetto di terrore
O'Brien e Hill hanno parlato con i giornalisti al WonderCon di Anaheim la scorsa settimana, offrendo uno sguardo dettagliato proprio ai VFX della serie.

Quando Vic McQueen (Ashleigh Cummings) cavalca lo Shorter Way Bridge nel mezzo del bosco, le vengono dati indizi psichici sugli oggetti mancanti (tutto questo nonostante il fatto che il Shorter Way Bridge apparentemente sia crollato decenni fa). C'è un set esterno del ponte, ma sembra molto diverso all'interno.
"Il ponte è qualcosa di miracoloso", ha detto O'Brien. "C'erano tre pezzi del ponte e poi l'interno di questo, che è una vera e propria testimonianza del lavoro svolto dal nostro team VFX, perché è tutto in VFX. Ero tipo, "Non avrete alcun oggetto di scena, e nessuno saprà perché è così bello." Ecco perché vi sto raccontando tutto."

I jump scare sono uno strumento classico del cinema dell'orrore, a volte fin troppo abusati; c'è molta curiosità in merito a come potrebbero essere utilizzati in NOS4A2, dato che Joe Hill - che tra l'altro è figlio degli autori Stephen King e Tabitha King - ha una precisa idea della differenza tra lo spavento dozzinale e la pura paura.
O'Brien promette di tenere gli spettatori incollati allo schermo settimana dopo settimana.
"Penso che quel senso di terrore permei l'intero libro", ha detto. "Il mio tipo preferito di paura è la tensione per ciò che si trova dall'altra parte del ponte. Dove va questa autostrada? Cosa sta aspettando Daniel quando scende dalla macchina? Nel libro, una delle cose che ho amato è questo grande senso dell'umorismo che si sviluppa in modo del tutto imprevedibile. Man mano che si impara a conoscere i personaggi, per me la tensione si accentua, quindi volevamo essere fedeli a questo spirito."
Fonte: SlashFilm
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