Nuovo James Bond, colpo di scena: il candidato principale si ritira ufficialmente
Colpo di scena per il nuovo James Bond: uno dei candidati favoriti rifiuta il ruolo
Poche cose a Hollywood sanno scatenare il panico tra i dirigenti degli studio quanto un "no, grazie" pronunciato dalla persona giusta al momento sbagliato. Nel cuore del 2026, con Amazon MGM Studios impegnata nel delicato e milionario riassetto del franchise di James Bond, la caccia all'erede di Daniel Craig ha appena perso il suo pezzo da novanta.
Un 'no' doloroso
Le indiscrezioni lanciate dal giornalista di spettacolo Jeff Sneider durante il podcast The Hot Mic non lasciano molto spazio alle interpretazioni: Harris Dickinson, considerato fino a ieri il candidato di punta nella corsa alla licenza di uccidere, si è ufficialmente tirato fuori dai giochi. Un colloquio diretto con i produttori Amy Pascal e David Heyman avrebbe sancito il gran rifiuto, lasciando la produzione a bocca asciutta proprio mentre la macchina dei provini iniziava a girare a pieno ritmo.
Guardando la traiettoria artistica di Dickinson, la scelta appare tanto sorprendente sul piano commerciale quanto coerente su quello stilistico. Dalla satira graffiante di Triangle of Sadness all'intensità fisica di The Iron Claw, fino al ruolo di agente segreto già sperimentato in The King's Man, l'attore britannico possedeva sulla carta la combinazione perfetta di eleganza e phisique du rôle.
Il ritiro di Dickinson non lascia comunque Amazon sguarnita di alternative, casomai rende il tavolo delle trattative decisamente più affollato e imprevedibile. La rosa dei papabili per il post-Craig continua a oscillare tra profili consolidati e nuove leve del cinema anglosassone: dai nomi già caldi di Aaron Taylor-Johnson e Paul Mescal (ironicamente co-protagonista di Dickinson nel progetto sui Beatles) fino all'emergere di figure come Jacob Elordi, Josh O'Connor e Callum Turner.