Odissea di Christopher Nolan: i luoghi del film diventano mete turistiche da Favignana all’Islanda
Dalle coste della Sicilia alle sabbie nere dell'Islanda, passando per Grecia, Marocco e Scozia: The Odyssey di Christopher Nolan non è soltanto un kolossal cinematografico, ma un invito a esplorare alcuni dei paesaggi più spettacolari del pianeta. Un itinerario tra mito, storia e natura che trasforma il cinema in esperienza di viaggio.
Con The Odyssey, uscito nel 2026, Christopher Nolan firma una delle imprese più ambiziose della sua carriera. Il regista britannico, che ha scritto, diretto e co-prodotto il film, ha scelto di raccontare il poema di Omero rinunciando quasi del tutto agli artifici digitali per affidarsi alla forza autentica della Terra. La sua idea era rendere credibile il mito immergendo gli spettatori in paesaggi reali, dominati da vento, mare, montagne e cieli sconfinati. E su questo ci è riuscito molto bene.
Lo stesso Nolan ha spiegato di aver cercato una natura tanto imponente da far sembrare plausibile l'intervento degli dei, trasformando la geografia in uno dei protagonisti del racconto. Alla fine l'opera non invita soltanto a tornare al cinema, ma anche a preparare una valigia. Ecco i luoghi che hanno dato forma all'Odissea cinematografica e che oggi rappresentano un vero itinerario turistico attraverso sei Paesi.Tra tutte le location del film, probabilmente Favignana è quella destinata a conquistare il maggior numero di visitatori italiani. Nolan ha individuato nell'isola di Favignana, nell'arcipelago delle Egadi, la perfetta incarnazione di Itaca, patria di Ulisse. Situata al largo della costa occidentale della Sicilia, Favignana è celebre per il mare cristallino, le antiche cave di tufo e la tradizione della pesca del tonno. Il suo simbolo è il Castello di Santa Caterina, una fortezza che domina l'isola dalla cima del monte omonimo.
È proprio questo panorama ad aver convinto il regista. Dall'alto si osservano il Mediterraneo e le altre isole dell'arcipelago, uno scenario che restituisce perfettamente il senso di isolamento e di attesa che accompagna il ritorno di Ulisse. Per esigenze cinematografiche il castello è stato ampliato scenograficamente con strutture temporanee, ma il fascino della fortezza rimane quello autentico di una costruzione che attraversa secoli di storia. Per chi visita Favignana oggi, il percorso verso il castello è già un'esperienza memorabile, accompagnata da panorami che sembrano usciti direttamente dal grande schermo.
Il viaggio prosegue in Nord Africa, tra alcune delle location più spettacolari del Marocco. La leggendaria città di Troia è stata ricreata ad Aït-Ben-Haddou, straordinario villaggio fortificato in terra rossa dichiarato Patrimonio Mondiale UNESCO. Situato lungo le antiche rotte carovaniere tra il Sahara e Marrakech, questo ksar è da decenni uno dei set più richiesti dal cinema internazionale. Non è la prima volta che Hollywood sceglie queste mura: qui sono stati girati anche Il Gladiatore, Lawrence d'Arabia, Il Trono di Spade e numerose altre produzioni.Le spiagge di Essaouira hanno invece ospitato alcune delle sequenze dedicate al celebre cavallo di Troia e alla partenza della flotta achea. Questa elegante città atlantica, caratterizzata dalla medina fortificata, dai bastioni portoghesi e dal vento costante che richiama surfisti da tutto il mondo, rappresenta una delle mete più affascinanti del Marocco. Ancora più remoto è il paesaggio della Duna Bianca di Dakhla, ai margini del Sahara Occidentale, scelta per rappresentare l'isola di Ogigia, dove Calipso trattiene Ulisse. Un ambiente quasi irreale, fatto di sabbia chiarissima, oceano e silenzio assoluto.
Non poteva mancare la Grecia, culla della civiltà che ha dato origine all'Odissea. Tra le location più suggestive spicca la Grotta di Nestore, nel Peloponneso, poco distante dalla celebre spiaggia di Voidokilia, considerata una delle baie più belle del Mediterraneo. È qui che Nolan ambienta l'incontro con Polifemo, sfruttando una cavità naturale che da secoli alimenta leggende e studi archeologici. Le riprese hanno interessato anche il castello medievale di Methoni, affacciato sul Mar Ionio, una delle fortezze veneziane meglio conservate della Grecia, oltre all'Acrocorinto, la monumentale acropoli dell'antica Corinto che domina la pianura circostante da oltre cinquecento metri d'altezza.
Anche Creta compare nel film con la spiaggia di Almyrolaka, dove la natura mediterranea mostra il suo volto più selvaggio, tra scogliere, mare turchese e vegetazione profumata. Se la Grecia rappresenta la luce del Mediterraneo, l'Islanda incarna il lato oscuro del viaggio di Ulisse. Per raccontare la discesa nell'Ade, Nolan ha scelto le spiagge nere di Vik, nel sud dell'isola, la penisola di Hjörleifshöfði e il porto di Landeyjahöfn. Qui il vento, la pioggia e la particolare luce del sole di mezzanotte creano un'atmosfera che sembra appartenere a un altro mondo.
Dal punto di vista turistico, Vik è una delle destinazioni più visitate d'Islanda grazie ai suoi paesaggi vulcanici, alle colonne di basalto e agli spettacolari faraglioni che emergono dall'oceano Atlantico. Non sorprende che Nolan sia tornato qui dopo aver già utilizzato l'Islanda in film come Interstellar e Batman Begins: pochi luoghi al mondo riescono a evocare con altrettanta forza il senso di mistero e di infinito.
Un'altra tappa fondamentale è la Scozia, dove la produzione ha trovato ambientazioni ideali per le sequenze dedicate ai Lestrigoni. La Foresta di Culbin, nell'area di Moray, è una vasta riserva naturale composta da dune costiere, fitte pinete e spiagge selvagge. È un paesaggio che cambia continuamente con il vento e le maree, perfetto per rappresentare il senso di minaccia che accompagna l'incontro con i giganti cannibali. Il film mostra anche il borgo marinaro di Burghead, le rovine del Castello di Findlater, arroccato su una spettacolare scogliera, e il porto di Buckie, località ancora profondamente legate alla tradizione marinara scozzese. Sono luoghi meno conosciuti rispetto alle Highlands, ma ricchi di autenticità e fascino storico.
Con un budget superiore ai 250 milioni di dollari e l'impiego della tecnologia IMAX 70 mm, The Odyssey dimostra che il cinema può ancora stupire senza rinunciare alla realtà. Una realtà così bella che non ha bisogno di artifici e che cosa fondamentale, si può vivere sul serio.