Odissea, Christopher Nolan cambia la scena delle Sirene: ecco perché la sua scelta funziona così bene
Christopher Nolan modifica uno dei momenti più celebri dell'Odissea: la scena delle Sirene cambia rispetto al poema di Omero e rende la tentazione ancora più inquietante.
Per oltre duemila anni la scena delle Sirene ha rappresentato uno dei passaggi più difficili da adattare dell'Odissea. Non tanto per gli effetti speciali o per la presenza di creature mitologiche, quanto per una domanda apparentemente impossibile: come si può rendere credibile una canzone così irresistibile da spingere chiunque ad andare incontro alla morte? Ma nel suo Odissea, però, Christopher Nolan sembra aver trovato una soluzione estremamente efficace.
Difatti il celeberrimo cineasta inglese, più che cercare di convincere lo spettatore attraverso la musica, ha scelto di mostrare gli effetti devastanti che il canto delle Sirene ha sui personaggi, spostando completamente il punto di vista della sequenza sui protagonisti che sono costretti a fronteggiare un canto così seducente e potente.Nel poema di Omero, le Sirene non seducono i marinai soltanto con la bellezza della loro voce e ad Odisseo promettono qualcosa di ancora più potente: la conoscenza assoluta. Gli assicurano che, fermandosi ad ascoltarle, scoprirà tutto ciò che è accaduto durante la guerra di Troia e tutto ciò che avviene nel mondo. È una tentazione perfetta per un eroe definito dalla curiosità e dall'intelligenza più ancora che dalla forza.
Ma anziché provare a creare la "canzone perfetta", un'impresa quasi impossibile dopo secoli di immaginazione collettiva, Christopher Nolan ha deciso di costruire la tensione attraverso la reazione di Matt Damon. L'Odisseo del film, pur sapendo esattamente cosa lo aspetta, si contorce contro le corde che lo tengono legato all'albero della nave, implorando i suoi uomini di liberarlo mentre perde completamente il controllo. È il comportamento dell'eroe, più che la melodia stessa, a trasmettere allo spettatore il potere delle Sirene.
Ma il regista introduce anche una modifica significativa rispetto al testo originale, visto che nell'opera di Omero tutti i marinai hanno le orecchie tappate con la cera e soltanto Odisseo può ascoltare il canto. Nel film, invece, uno dei membri dell'equipaggio si toglie la cera dalle orecchie e, incapace di resistere alla tentazione, si getta in mare. Una piccola variazione che aumenta notevolmente la tensione della scena e rende immediatamente visibili le conseguenze del richiamo delle Sirene.È una scelta che dimostra ancora una volta il modo in cui Nolan affronta gli adattamenti: rispettando lo spirito dell'opera originale, ma intervenendo quando il linguaggio cinematografico richiede soluzioni diverse. In questo caso, invece di chiedere al pubblico di credere che una canzone possa essere irresistibile, preferisce mostrarne gli effetti. Una filosofia che sembra guidare l'intero film: proprio come accade nella scena di Polifemo, modificata rispetto al poema per aumentare la tensione e il coinvolgimento emotivo, anche l'incontro con le Sirene viene rielaborato senza tradire il cuore del racconto di Omero. Nolan, insomma, non riscrive l'Odissea, ma ne adatta alcuni passaggi per renderli più efficaci sul grande schermo.