Odissea di Nolan finisce su X: la dura risposta di Universal
Leak per Odissea di Nolan su X: Universal interviene tra meme e Rickroll dei fan
Quando c'è di mezzo Christopher Nolan, il cinema non è mai solo un film: è un rito. Per il suo kolossal Odissea, il regista ha preteso il massimo, girando tutto interamente in formato IMAX e chiedendo ai cinefili di fare una sola cosa: vederlo sul maxischermo per come è stato concepito.
Poi però arriva internet, e rovina i piani. Nel corso del weekend, tra gli utenti di X è iniziato a circolare un file in alta definizione dell'intera pellicola, macinando milionate di visualizzazioni nel giro di pochissime ore.La contromossa di Universal e la goliardia del web
In casa Universal è scattato subito il codice rosso. Gli avvocati dello studio hanno tirato fuori le unghie, attivando tutte le procedure di rimozione immediata per cancellare ogni traccia del film dalla piattaforma e proteggere i diritti d'autore.
Ma la parte più divertente di tutta questa storia non l'hanno scritta i legali, bensì la community di appassionati. Per difendere l'opera di Nolan e punire chi cercava di guardarsela sottobanco sul telefono, decine di utenti si sono messi a diffondere finti link per il download. L'inizio sembrava vero, con tanto di logo Universal scintillante... per poi virare di punto in bianco sul classico video di Rick Astley che canta Never Gonna Give You Up. Un trolling da manuale che ha trasformato la ricerca del leak in una vera caccia al tesoro al contrario.
Alla fine di tutta questa cagnara, la domanda sorgeva spontanea: la fuga di notizie ha danneggiato il film? La risposta è un no secco, stampato a caratteri cubitali dai numeri del botteghino.Al suo secondo weekend nelle sale americane, Odissea ha incassato la bellezza di 87 milioni di dollari (e la cifra ora è salita a dismisura), firmando il miglior secondo fine settimana di sempre nella carriera di Nolan (superato persino un mostro sacro come Il Cavaliere Oscuro). Il dato più interessante? Oltre la metà degli incassi (il 57%) arriva proprio dai biglietti staccati per le sale IMAX, PLF e nei proiettori in 70mm.
A testimonianza del fatto che, per quanto la pirateria provi ad alzare la testa, certi spettacoli si possono vivere soltanto al buio, davanti a uno schermo gigante e con il tremolio delle poltrone sotto il sedere.