Peaky Blinders: una star di Stranger Things entra nel cast del sequel (e c'è la prima immagine ufficiale dal set)
Charlie Heaton di Stranger Things interpreta Charles Shelby nel sequel di Peaky Blinders. Prima immagine ufficiale dell'attore nel ruolo.
Il salto temporale è vertiginoso: dagli anni Ottanta del Sottosopra alle strade fumose della Birmingham anni Cinquanta. Charlie Heaton, volto noto ai fan di tutto il mondo per il suo Jonathan Byers in Stranger Things, si prepara a indossare il cappello e il soprabito della famiglia Shelby. La prima immagine ufficiale dal set del sequel di Peaky Blinders lo mostra nei panni di Charles Shelby, il figlio ormai cresciuto di Tommy, il patriarca interpretato da Cillian Murphy che ha chiuso il suo arco narrativo nello spin-off cinematografico The Immortal Man.
La serie, ancora senza titolo ufficiale, si compone di sei episodi e sposta l'attenzione sulla generazione successiva dei Shelby. Accanto a Heaton c'è Jamie Bell, che interpreta Duke Shelby, il fratellastro di Charles. Un ruolo, quello di Duke, che nel film era stato affidato a Barry Keoghan, ma che ora passa nelle mani dell'attore britannico noto per Billy Elliot e Rocketman. Il cambio di interprete segna anche un cambio di registro: dalla dimensione cinematografica si torna al formato seriale, quello che ha reso Peaky Blinders un fenomeno culturale globale.
La sinossi ufficiale dipinge un quadro carico di tensione. Charles Shelby ha combattuto una guerra violenta, gran parte della quale dietro le linee nemiche. Ora cerca di abbracciare la normalità, di costruirsi una vita lontana dal clan. Non vede Duke da anni. Ha reciso ogni legame con la banda dei Peaky Blinders e con lo stile di vita edonistico e pericoloso dei Shelby. Ma la domanda che aleggia su tutta la narrazione è semplice e brutale: puoi davvero sfuggire al tuo stesso sangue?
La serie è ambientata un decennio dopo la Seconda Guerra Mondiale, in una Birmingham che si rialza dalle macerie del Blitz. La ricostruzione della città diventa sfondo e metafora: proprio come gli edifici bombardati, anche gli Shelby devono ricostruire, reinventarsi, trovare un posto in un mondo che non è più quello delle bische clandestine e delle guerre tra bande. Ma il passato, come sempre accade nelle saghe familiari, non si lascia seppellire facilmente.
Steven Knight, creatore e sceneggiatore della serie originale, torna al timone di questo sequel. Non è ancora stata annunciata una data di uscita, ma l'attesa cresce. Il passaggio di testimone da Cillian Murphy a Charlie Heaton è l'occasione per esplorare nuove dinamiche, nuovi conflitti, nuove ambiguità morali. Charles non è Tommy, e forse è proprio questo il punto. Non porta il peso del comando, ma quello della fuga, quelo sforzo di smantellare le catene che lo legano a uno.
Il sequel di Peaky Blinders si prospetta, perciò, come il tentativo di rispondere a domande che attraversano tutte le grandi saghe familiari, da I Soprano a Succession: cosa resta quando il patriarca se ne va? Cosa succede ai figli che hanno cercato di essere diversi, di prendere altre strade? E soprattutto, quanto della violenza e della lealtà tribale che hanno definito i padri sopravvive nei figli, anche quando questi giurano di voltare pagina?