Peaky Blinders: una star di Stranger Things entra nel cast del sequel (e c'è la prima immagine ufficiale dal set)
Charlie Heaton di Stranger Things interpreta Charles Shelby nel sequel di Peaky Blinders. Prima immagine ufficiale dell'attore nel ruolo.
Il salto temporale è vertiginoso: dagli anni Ottanta del Sottosopra alle strade fumose della Birmingham anni Cinquanta. Charlie Heaton, volto noto ai fan di tutto il mondo per il suo Jonathan Byers in Stranger Things, si prepara a indossare il cappello e il soprabito della famiglia Shelby. La prima immagine ufficiale dal set del sequel di Peaky Blinders lo mostra nei panni di Charles Shelby, il figlio ormai cresciuto di Tommy, il patriarca interpretato da Cillian Murphy che ha chiuso il suo arco narrativo nello spin-off cinematografico The Immortal Man.
La sinossi ufficiale dipinge un quadro carico di tensione. Charles Shelby ha combattuto una guerra violenta, gran parte della quale dietro le linee nemiche. Ora cerca di abbracciare la normalità, di costruirsi una vita lontana dal clan. Non vede Duke da anni. Ha reciso ogni legame con la banda dei Peaky Blinders e con lo stile di vita edonistico e pericoloso dei Shelby. Ma la domanda che aleggia su tutta la narrazione è semplice e brutale: puoi davvero sfuggire al tuo stesso sangue?
La serie è ambientata un decennio dopo la Seconda Guerra Mondiale, in una Birmingham che si rialza dalle macerie del Blitz. La ricostruzione della città diventa sfondo e metafora: proprio come gli edifici bombardati, anche gli Shelby devono ricostruire, reinventarsi, trovare un posto in un mondo che non è più quello delle bische clandestine e delle guerre tra bande. Ma il passato, come sempre accade nelle saghe familiari, non si lascia seppellire facilmente.
Il sequel di Peaky Blinders si prospetta, perciò, come il tentativo di rispondere a domande che attraversano tutte le grandi saghe familiari, da I Soprano a Succession: cosa resta quando il patriarca se ne va? Cosa succede ai figli che hanno cercato di essere diversi, di prendere altre strade? E soprattutto, quanto della violenza e della lealtà tribale che hanno definito i padri sopravvive nei figli, anche quando questi giurano di voltare pagina?