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"Per quattro mesi siamo rimasti in mare": lo stuntman italiano svela il lato più folle di Odissea

Lo stuntman siciliano Simone Moncada racconta il set di Odissea: quattro mesi in mare, navi vichinghe e il metodo di Nolan.

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Quattro mesi trascorsi in mare aperto, giornate intere a remare su un'autentica nave vichinga e riprese affrontate anche con condizioni meteo estreme. È questa l'esperienza vissuta da Simone Moncada, stuntman siciliano che ha preso parte a Odissea, il nuovo film di Christopher Nolan dedicato al poema di Omero, raccontando a Vanity Fair cosa significhi davvero lavorare su una produzione di queste dimensioni.

Originario di Siracusa, Moncada interpreta uno dei compagni di viaggio di Ulisse, interpretato da Matt Damon, in un cast che comprende anche Tom Holland, Zendaya, Anne Hathaway, Charlize Theron, Robert Pattinson e Lupita Nyong'o. Per lo stuntman, però, la sfida più grande non è stata recitare accanto alle star hollywoodiane, ma affrontare una preparazione fisica particolarmente impegnativa e mesi di riprese in mare.

La chiamata è arrivata dalla Take3 Agency, che gli ha proposto un progetto ancora top secret. La produzione cercava performer capaci di sostenere combattimenti, scene d'azione e lunghe sessioni di navigazione su autentiche imbarcazioni vichinghe. Per interpretare il ruolo, Moncada ha lasciato crescere la barba per circa sei mesi, come richiesto dalla produzione.

Dieci giorni prima dell'inizio delle riprese, lui e gli altri stuntman hanno raggiunto la Grecia per seguire un addestramento intensivo con un vero equipaggio specializzato nella navigazione di queste imbarcazioni storiche. L'obiettivo era imparare a remare e a manovrare la nave utilizzando le tecniche tradizionali. Parallelamente, Moncada ha affrontato una lunga preparazione atletica, concentrandosi soprattutto sulla resistenza.

"Ho dovuto allenarmi soprattutto in termini di resistenza e sono stato seguito da trainer professionisti", ha raccontato. Oltre al lavoro in palestra, pratica abitualmente hip hop, breaking, acrobatica, parkour, combattimento scenico e surf, discipline che gli sono state utili durante le riprese. Il film è stato girato tra Scozia, Islanda, Grecia, Sicilia e isole Eolie. È proprio il lavoro in mare il ricordo più intenso dell'intera esperienza.

"Abbiamo remato giornate intere anche in condizioni di mare mosso. Abbiamo trascorso quasi quattro mesi in mare, navigavamo quasi tutti i giorni, molte volte dalla mattina presto fino al tramonto. Non era per niente facile, a volte le ore di sonno erano poche e le condizioni meteo quasi estreme." - Simone Moncada

Secondo Moncada, uno degli aspetti più straordinari di Odissea è stata la scelta di Christopher Nolan di privilegiare gli effetti pratici rispetto alla computer grafica. "La più grande soddisfazione è stata vivere quelle scene per davvero, perché in questo film non c'era quasi niente di finto. Sembrava di fare teatro: tutto quello che vedevamo intorno a noi si muoveva realmente e le scene duravano molto a lungo."

Durante le riprese in Scozia ha lavorato a stretto contatto con Matt Damon, rimanendo colpito dalla dedizione dell'attore anche nelle scene più semplici. "Anche quando la macchina da presa era puntata soltanto sul suo volto, continuava a recitare con tutto il corpo. Se vuoi ottenere la performance che cerca Nolan, devi viverla al cento per cento."

L'altra grande lezione è arrivata osservando il regista sul set. Moncada, che sogna di dirigere film in futuro, racconta di aver imparato molto dal modo di lavorare di Nolan. "Mi ha colpito soprattutto la sua calma. Sapeva sempre esattamente cosa voleva fare ed era sempre presente. Quando arrivava sul set sembrava che cambiasse l'energia: tutti, dal cast alla troupe, davano immediatamente il massimo."

Per lo stuntman siracusano, partecipare a Odissea ha avuto anche un significato personale. Cresciuto in una città profondamente legata alla cultura greca, ha intuito fin dall'inizio quale fosse il progetto a cui stava per prendere parte. "Mi sentivo in dovere di rappresentare quello spirito che, da siracusano, ci appartiene. È stata un'esperienza davvero magica."

Il racconto di Moncada aggiunge un tassello ai numerosi retroscena emersi nelle ultime settimane sulla lavorazione di Odissea, come quello legato alla realizzazione della scena con Polifemo, una produzione che Christopher Nolan ha scelto di realizzare privilegiando effetti pratici, lunghe riprese in mare e location reali. Una filosofia che, come dimostrano le testimonianze del cast e della troupe, ha richiesto un impegno fuori dal comune ma che è diventata anche uno degli elementi distintivi del film.

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