Pinocchio e Mamma ho perso l'aereo riuniti in chiave horror, in questo ambizioso film su Prime Video
L'horror claustrofobico su Prime Video con un protagonista muto che mescola Pinocchio e Mamma ho perso l'aereo. Analisi del film di Charbonier e Powell del 2021.
Immaginate un incrocio demoniaco tra Pinocchio e Home Alone - Mamma ho perso l'aereo, dove un bambino solo in casa non deve vedersela con maldestri ladri, ma con un'entità soprannaturale che vuole divorargli l'anima. È esattamente la premessa di The Djinn, il secondo lungometraggio dei registi emergenti David Charbonier e Justin Powell, disponibile su Prime Video. Un film che promette di reinventare la formula dell'horror claustrofobico, ma che alla fine lascia sensazioni contrastanti. La storia ruota attorno a Dylan Jacobs, un ragazzino muto interpretato da Ezra Dewey, che dopo una tragedia familiare si trasferisce in un nuovo appartamento con il padre.
Gran parte del dialogo del film viene veicolato attraverso il linguaggio dei segni, una scelta coraggiosa e piuttosto rara nel panorama horror contemporaneo. Questo approccio permette al film di distinguersi immediatamente, creando un'atmosfera di isolamento ancora più marcata. Dylan non può gridare aiuto, non può chiamare qualcuno al telefono in modo convenzionale. È solo con i suoi gesti, la sua intelligenza e il suo coraggio. Ezra Dewey merita un plauso particolare per la sua interpretazione. Sostenere un intero film senza pronunciare una parola è un'impresa titanica, soprattutto per un attore giovane. Eppure Dewey riesce a trasmettere emozioni complesse attraverso la pura fisicità: lo sguardo terrorizzato, le mani tremanti che cercano di comunicare, i movimenti frenetici mentre cerca di sfuggire al demone.
La sua performance è ricca di sfumature sottili che rendono Dylan un personaggio completamente realizzato, non semplicemente un catalizzatore per innescare l'orrore. Il pubblico simpatizza con lui, comprende perché abbia fatto quel desiderio disperato e tifa sinceramente per la sua sopravvivenza. Sul fronte tecnico, The Djinn mostra sia punti di forza che debolezze. La produzione ha occasionalmente un sapore da film studentesco, specialmente nelle sequenze iniziali dove si percepisce la limitatezza del budget. Tuttavia, questa sensazione viene rapidamente superata grazie a effetti speciali sorprendentemente efficaci e a performance di alto livello.