Questa nuova serie horror ha conquistato Stephen King (ed è approdata su Netflix pochi giorni fa)
Stephen King elogia questa serie Netflix horror dove l'acqua contaminata permette a tutti di vedere i morti.
Quando Stephen King parla di horror, il mondo dell'intrattenimento ascolta. Il maestro indiscusso del genere, autore di capolavori come The Shining, It e Carrie, ha appena condiviso il suo entusiasmo per una nuova serie Netflix che promette di far venire i brividi agli appassionati: My Sad Dead, sulla piattaforma dal 24 settembre. Non è la prima volta che King utilizza i suoi canali social per segnalare progetti che catturano la sua attenzione. Recentemente ha espresso supporto per serie come From, Widow's Bay e Maximum Pleasure Guaranteed, dimostrando di rimanere costantemente aggiornato sulle novità del panorama horror contemporaneo, nonostante la sua leggendaria carriera di scrittore continui senza sosta.
La serie, creata da Pablo Larraín e basata sul materiale originale dell'autrice Mariana Enríquez, ha visto la sua premiere mondiale al San Sebastián International Film Festival prima di approdare su Netflix. Larraín non è un nome nuovo per chi segue il cinema d'autore: il regista cileno ha firmato ritratti biografici acclamati come Jackie del 2016 con Natalie Portman, Spencer del 2021 con Kristen Stewart nei panni di Lady Diana, e Maria del 2024. La sua incursione nell'horror seriale, però, rappresenta un territorio relativamente inesplorato, se si esclude il suo contributo a Lisey's Story, casualmente tratta proprio da un romanzo di King. My Sad Dead si presenta come una produzione in lingua spagnola composta da quattro episodi, con un cast guidato da Mercedes Morán, Dolores Fonzi, Alejandra Flechner e Carolina Álvarez. La storia segue Ema, una dottoressa in pensione che possiede la capacità di vedere i morti e che sta ancora elaborando il lutto per la perdita della madre.
L'arrivo della nipote Julie e l'omicidio di tre adolescenti nel quartiere suburbano di Piedrabuena, già segnato dalla violenza, innescano uno strano fenomeno che spezza il fragile equilibrio tra vivi e defunti. Quello che inizialmente era solo il peso personale di Ema diventa un'esperienza collettiva: i morti cominciano a manifestarsi, e nessuno riesce a sfuggire al suono dei propri fantasmi. È una metafora potente sul lutto, sulla memoria e su come i traumi personali e sociali possano diventare un'ossessione condivisa che permea un'intera comunità. Per Stephen King, la segnalazione di My Sad Dead arriva in un momento di particolare fermento attorno alle sue opere. Solo nell'ultimo anno sono usciti diversi adattamenti dei suoi romanzi: The Monkey, The Long Walk e The Running Man diretto da Edgar Wright. The Long Walk in particolare ha ricevuto recensioni entusiastiche ed è stato un successo al botteghino, dimostrando che l'universo narrativo di King continua a generare interesse commerciale e critico.