Questa serie italiana su RaiPlay svela l'Italia che non immagini: sikh, nebbia e un mistero oscuro
La serie crime ambientata a Correggio esplora l'integrazione della comunità sikh in Emilia attraverso un caso di scomparsa che divide il paese.
Correggio non è un paese qualunque. Nella pianura emiliana, tra i campi che si perdono nella foschia e le sagome dei campanili, batte il cuore di una delle più grandi comunità sikh d'Italia. Uomini con lunghe barbe e turbanti colorati camminano accanto a trattori e caseifici, parlano dialetto emiliano mescolato a punjabi, lavorano nelle stesse fabbriche dei loro vicini italiani. Due mondi che si sfiorano, si intrecciano, si guardano con sospetto. Ed è proprio questa convivenza precaria il fulcro di "Estranei", la nuova serie crime italiana diretta da Cosimo Alemà disponibile su RaiPlay. Protagonisti della serie sono Elena Radonicich, Ricky Memphis, Marco Cocci e Kel Giordano, in un cast che include anche Valentina Carnelutti, Sebastian Luque Herrera, Maurizio Donadoni, Eleonora Giovanardi, con la partecipazione di Giulio Scarpati e Isabella Ferrari.
Suo padre è malato e ha bisogno di cure. E in paese ci sono demoni personali mai affrontati, ricordi dolorosi, forse anche la possibilità di un nuovo inizio. Al fianco di Laura nelle indagini c'è Bisan Singh, interpretato da Kel Giordano. Italiano di seconda generazione, Bisan non si è mai sentito davvero a casa né in Italia né nella comunità sikh. Il rapporto con il padre è conflittuale, segnato da incomprensioni culturali e generazionali. Ha lasciato Correggio per arruolarsi nella legione straniera, cercando una via di fuga da un'identità che gli stava stretta. Ma quando suo cugino Manraj scompare, non può ignorare il richiamo della famiglia. Torna a casa per cercarlo, ritrovandosi a fare da ponte tra due mondi che faticano a capirsi. Il maresciallo Bodini, interpretato da Ricky Memphis, rappresenta invece una prospettiva diversa. Non è originario di Correggio, ma considera quel posto casa sua dopo anni di servizio in Emilia.
Sogna una promozione e vive come uno smacco personale il fatto che il capitano affidi le indagini a Laura invece che a lui. Nel cast spicca anche Marco Cocci nei panni di Mario Ferrari, nuovo amministratore delegato della Emilat, una grande azienda casearia che dà lavoro a centinaia di persone, sia italiani che sikh. Mario è subentrato al padre Gerardo e vuole dimostrare di esserne all'altezza. È sposato, apparentemente realizzato, ma porta con sé il peso di rimpianti mai elaborati. Tra tutti, uno prevale: Laura. Il destino sembra voler offrire a entrambi una seconda possibilità. Giulio Scarpati interpreta il capitano Adani, figura paterna per Laura e capo della caserma di Correggio. È stato lui ad accogliere le confidenze di una ragazzina segnata dalla vita e ad avviarla verso una carriera brillante. Sa quando coprirle le spalle e quando essere fermo, specialmente nei momenti in cui Laura rischia di perdere il controllo.
"Estranei" arriva in un momento in cui il dibattito sull'immigrazione e l'integrazione attraversa l'Europa intera. Ma lo fa scegliendo una strada diversa dalla retorica o dal documentarismo sociale. Usa gli strumenti del genere crime, con il suo carico di suspense, colpi di scena e rivelazioni, per raccontare una storia che è insieme un giallo da risolvere e un affresco sociale. La scomparsa di due ragazzi innamorati diventa il pretesto narrativo per esplorare dinamiche più profonde, per interrogarsi su cosa significhi davvero integrazione, su quali siano i limiti della tolleranza, su come si costruisca una comunità quando le identità culturali sono molteplici e talvolta in contrasto.