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Questo film francese del 2012 su Prime Video è la dichiarazione d'amore al cinema più folle di sempre

Analisi del film cult su Prime Video con Denis Lavant in 9 ruoli diversi. Un viaggio visionario attraverso Parigi che celebra il cinema puro.

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Quello che si può dire riguardo a Holy Motors è che non esiste nulla di simile. Il film di Leos Carax, disponibile su Prime Video, è un viaggio allucinato attraverso le strade di Parigi che ancora oggi, a distanza di oltre dieci anni, continua a dividere il pubblico tra chi lo considera un capolavoro visionario e chi lo liquida come un esercizio di stile incomprensibile. Ma al di là delle etichette, Holy Motors rappresenta una delle dichiarazioni d'amore al cinema più autentiche e coraggiose mai realizzate. La trama segue Mr. Oscar, interpretato magistralmente da Denis Lavant, un uomo misterioso che trascorre la sua giornata viaggiando a bordo di una limousine bianca guidata dalla fedele Céline.

Durante questo viaggio urbano, Oscar si reca a nove diversi "appuntamenti" in cui interpreta altrettanti personaggi completamente differenti tra loro: da un padre distante che va a prendere la figlia a una festa, a una bizzarra creatura dai capelli rossi che vive nelle fogne parigine e rapisce una modella. Carax dissemina indizi sufficienti per suggerire l'esistenza di una trama più ampia. Il film lascia intendere che tutto sia orchestrato da una misteriosa entità che ha ingaggiato Oscar per eseguire queste performance, presumibilmente riprese da telecamere invisibili, anche se né il committente né le telecamere vengono mai mostrati sullo schermo.

Questa premessa apparentemente folle si rivela in realtà geniale. Fornisce a Carax la giustificazione perfetta per esplorare ogni angolo del linguaggio cinematografico senza perdere completamente di vista una coerenza narrativa. Mentre molti film d'autore rischiano di annegare nel proprio simbolismo fino a diventare frustranti, Holy Motors evita questa trappola. La limousine funziona come punto di ancoraggio alla realtà, un respiro tra un'avventura surreale e l'altra che permette allo spettatore di riorganizzare le idee prima del prossimo salto nel vuoto. Nel corso delle due ore, Carax passa dal dramma alla commedia, dal musical al surrealismo puro, garantendo che la noia resti un concetto completamente alieno.

Holy Motors è un film fatto da cinefili per cinefili. Carax si fida che il suo pubblico sia in grado di cogliere la montagna di riferimenti senza bisogno di metterli in evidenza uno per uno, rendendo la loro scoperta tanto più gratificante. Il regista spazia praticamente attraverso ogni genere cinematografico esistente, e l'abbondanza di rimandi ai classici garantisce che qualsiasi aspirante cinefilo avrà materiale sufficiente per scrivere una dissertazione su cosa significhi tutto questo. Come altri film sui film, da Mulholland Drive a Otto e mezzo, nessuna risposta soddisfa ogni domanda. Ma questo è esattamente il punto. Carax sa perfettamente cosa sta facendo.

Denis Lavant interpreta ben undici personaggi diversi, e considerando quanto poco sappiamo della profondità di questo labirinto narrativo, la sua capacità di passare da un ruolo all'altro con tale naturalezza e intensità rappresenta una dimostrazione di virtuosismo recitativo rara da vedere sullo schermo. Nessun altro film cattura la bellezza del processo cinematografico come questo. Holy Motors non è semplicemente un film sul cinema, è cinema nella sua forma più pura e sperimentale, libero di esplorare, provocare e celebrare il mezzo stesso senza vincoli. Un viaggio che, almeno una volta nella vita, ogni amante della settima arte dovrebbe intraprendere.

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