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Questo film su Prime Video con Robert Pattinson ha un finale controverso (che divide a distanza di anni)

Il film su Prime Video con Robert Pattinson che intreccia una storia d'amore al dramma dell'11 settembre. Analisi del film che ha diviso pubblico e critica nel 2010.

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Alcuni film scelgono la strada più difficile. Non si accontentano di raccontare una storia d'amore, non cercano il lieto fine preconfezionato. Remember Me, disponibile su Prime Video, uscito nel marzo 2010 con Robert Pattinson ancora nel pieno della mania Twilight, è uno di questi. Un dramma romantico che decide di intrecciare il destino dei suoi protagonisti con uno degli eventi più traumatici della storia recente: l'11 settembre 2001. La pellicola diretta da Allen Coulter su sceneggiatura di Will Fetters non è un film sull'11 settembre. È importante chiarirlo subito. È un film sulla memoria, sulla perdita, su come la tragedia possa radicarsi dentro le famiglie e consumarle lentamente. Il fatto che si concluda in quella data specifica, con quella specifica tragedia, rappresenta la scelta narrativa più audace e controversa dell'intera opera.

Tyler Hawkins vive nell'agio di Park Avenue, ma il denaro non ha lenito il dolore per il suicidio del fratello. Robert Pattinson, che nel film figura anche come produttore esecutivo, interpreta un giovane perso, incapace di trovare un punto fermo in un'esistenza che sembra avergli tolto il terreno da sotto i piedi. Il padre divorziato, interpretato da Pierce Brosnan, è stanco della sua malinconia perpetua. La madre, Lena Olin, conserva ancora speranza. Due ancora di salvezza tengono Tyler a galla: la sorellina che adora, Ruby Jerins, e il coinquilino Aidan, Tate Ellington, abbastanza spiritoso da trascinarlo fuori dalla routine verso feste e locali. Dall'altra parte della città, nel Queens operaio, vive Ally. Emilie de Ravin costruisce un personaggio apparentemente meno segnato, ma solo perché ha imparato a nascondere meglio il dolore. Suo padre, Chris Cooper in stato di grazia, è un poliziotto che non si è mai ripreso dall'omicidio della moglie.

La sequenza d'apertura, ambientata dieci anni prima, mostra proprio quella rapina in metropolitana che diventa omicidio, con le Torri Gemelle che incombono minacciose sullo sfondo. Un presagio drammatico che fortunatamente non pervade tutto il film, ma stabilisce un tema chiaro: la subitaneità della tragedia. L'incontro tra Tyler e Ally nasce da un quasi-espediente narrativo. Dopo uno scontro notturno tra Tyler e il padre di Ally, Aidan scopre che la figlia del poliziotto frequenta un corso con il suo coinquilino. Il piano è semplice e vendicativo: conquistarla, poi scaricarla per punire il padre. La prima parte funziona. La seconda no. I due si innamorano davvero. La forza di Remember Me risiede proprio in questa relazione. Kirk Honeycutt dell'Hollywood Reporter l'ha definito un dramma intelligente e coinvolgente, sottolineando come le scene tra Pattinson e de Ravin sprigionino un fascino autentico. Si desidera vederli insieme.

Funzionano senza essere stucchevoli, si completano senza annullarsi. Il loro legame non nasce solo dall'attrazione, ma dalla condivisione silenziosa di un dolore che entrambi conoscono bene, anche se raramente ne parlano apertamente. Il lutto non è mai esplicitato in modo didascalico. Permea le azioni, i silenzi, le reazioni dei personaggi. Tyler e Ally si legano anche per i padri incapaci di rispondere ai bisogni emotivi dei figli. Chris Brosnan e Chris Cooper interpretano uomini che in un decennio non hanno sviluppato meccanismi di elaborazione del dolore. L'indifferenza del padre di Tyler verso la figlia minore resta particolarmente inspiegabile, un vuoto emotivo che grida più di qualsiasi confronto.

Poi arriva il finale. L'11 settembre 2001 irrompe nella storia non come sfondo storico, ma come elemento narrativo definitivo. Alcuni spettatori e critici hanno percepito questa scelta come una manovra drammatica non necessaria, un tentativo di creare una svolta devastante che si colleghi immediatamente con ogni spettatore. Altri hanno visto una sottolineatura ulteriore del senso di perdita implicito nel titolo del film. La domanda resta aperta: è una scelta coraggiosa o un espediente? La risposta probabilmente dipende da quanto si è disposti ad accettare che un film d'amore possa usare un trauma collettivo come punto di svolta narrativo. Remember Me chiede al pubblico di immaginare uno qualsiasi dei protagonisti che racconta questa storia anni dopo, cercando di ricordare quegli ultimi momenti prima che il mondo cambiasse irrevocabilmente. In questo senso, il film non tradisce mai la sua natura: è sempre stato un'opera sulla memoria e sulla fragilità dell'esistenza.

A oltre quindici anni dall'uscita, Remember Me continua a dividere. C'è chi lo considera un dramma sottovalutato, capace di affrontare temi complessi con delicatezza. C'è chi lo vede come un esempio di manipolazione emotiva, dove un evento storico tragico viene strumentalizzato per generare lacrime. Forse la verità sta nel mezzo, in quella zona grigia dove le intenzioni artistiche incontrano le reazioni del pubblico, dove la memoria personale si scontra con quella collettiva. Quello che resta indiscutibile è l'interpretazione di un cast in forma. Pattinson dimostra di poter esistere oltre Edward Cullen, de Ravin costruisce una protagonista femminile tridimensionale, Cooper e Brosnan portano peso e credibilità a padri emotivamente paralizzati. Il lavoro tecnico è solido, la regia competente, la sceneggiatura ambiziosa anche quando inciampa.

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