Resident Evil, la controfigura ferita sul set fa causa ai produttori: "Mi hanno abbandonato"
Olivia Jackson, la controfigura di Milla Jovovich in Resident Evil: The Final Chapter, ha deciso di fare causa ai produttori del film e anche alla casa di produzione Impact Pictures
Il motivo? La stuntwoman rimase ferita sul set del film nel 2015 a causa di un incidente che finì per costarle un braccio e la carriera. La donna si è detta "abbandonata" dopo quell'esperienza e ha ammesso di non aver ricevuto un adeguato compenso.
La cinepresa verso cui avrebbe dovuto correre a tutta velocità non fu sollevata in tempo, causando un violento schianto. Jackson dovette restare in coma indotto per diverso tempo per permettere ai dottori di intervenire chirurgicamente e salvarle così la vita.
Nel corso di una recente apparizione a Good Morning America, la donna ha dichiarato che i produttori l'avevano indotta a pensare che l'assicurazione avrebbe coperto tutti i costi, ma non è stato così.
Nei documenti si legge che la donna non intende chiedere un compenso preciso, ma chiede un risarcimento "che mi permetta di badare a me stessa per il resto della vita e per pagare le numerose spese mediche ancora necessarie".
L'obiettivo di Jackson è anche diffondere consapevolezza:
Vorrei rendere noto al mondo che cose come questa succedono e che c'è bisogno di sicurezza e di copertura assicurativa per tutte quelle persone che lavorano 16 ore al giorno e che danno la vita per realizzare questi film.
Molte delle questioni assicurative mi sono state tenute nascoste. Quando firmi un contratto che dice che la produzione è coperta dall'assicurazione, non è proprio così. Nessuno in una troupe sa che bisogna chiedere tutti quei documenti.