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“Un passo più a destra e sarebbe morto”: il protagonista di Resident Evil ha rischiato la vita sul set

Zach Cregger ha raccontato che Austin Abrams ha rischiato di morire durante le riprese del nuovo Resident Evil: un incidente sul set ha sfiorato la tragedia mentre veniva girata una delle scene più spettacolari del film.

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Girare un film d'azione horror ispirato a Resident Evil non è esattamente una passeggiata. Ma quello che è successo ad Austin Abrams sul set dell'atteso adattamento cinematografico diretto da Zach Cregger va ben oltre i normali rischi del mestiere. L'attore protagonista ha letteralmente rischiato la vita durante le riprese di una sequenza spettacolare, sfiorando la tragedia per questione di centimetri.

La storia è emersa durante un Q&A seguito alla proiezione di venti minuti del film organizzata da Sony Pictures per un gruppo ristretto di giornalisti. Cregger, il regista che aveva già conquistato critica e pubblico con Barbarian e Weapons, ha raccontato senza troppi giri di parole quanto vicino sia arrivato a perdere il suo protagonista. La scena incriminata è quella che si intravede nei trailer: il personaggio di Bryan, interpretato da Abrams, corre disperato lungo una strada innevata mentre zombie infetti si gettano dai tetti degli edifici circostanti, esplodendo al suolo tutto intorno a lui.

Un'immagine cinematografica potente, viscerale, che promette di essere uno dei momenti più memorabili del film. Ma come si realizza praticamente una sequenza del genere nel 2026, quando la computer grafica può creare qualsiasi cosa. Cregger ha fatto una scelta precisa, rischiosa, da purista: tutto doveva essere reale. "Sapevo che non volevo farlo con gli effetti visivi perché avrei avuto la sensazione che sembrasse proprio VFX", ha spiegato il regista. "Quindi mi sono chiesto: come facciamo a rendere reali tutte queste esplosioni".

Resident Evil di Zach Gregger, fonte: Sony Pictures

La soluzione tecnica trovata dalla produzione prevedeva l'uso di sacchi di sangue delle dimensioni di un corpo umano, del peso di circa 70 chilogrammi ciascuno, fatti cadere da gru posizionate strategicamente intorno al set. Abrams doveva correre seguendo una coreografia millimetrica, schivando questi proiettili mortali che detonavano tutto intorno a lui. Prove su prove, coordinamento ossessivo, precisione al centimetro. Eppure, nonostante tutte le precauzioni, è successo l'impensabile ed uno di questi sacchi da 70 chili è precipitato pericolosamente vicino all'attore.

Troppo vicino. "Lo avrebbe ucciso", ha dichiarato Cregger con una franchezza disarmante. "Se fosse stato un passo più a destra, sarebbe morto. La scena è nel film, quindi ne è valsa la pena. Ero piuttosto sconvolto". Quella frase, "ne è valsa la pena", pronunciata da chi il rischio non lo ha corso personalmente, ha scatenato reazioni contrastanti nei commenti online. C'è chi accusa Cregger di superficialità, chi parla di irresponsabilità imperdonabile nell'era moderna del cinema. Alcuni commenti sotto l'articolo di Deadline non usano mezzi termini: "Perché mai dovresti mettere un attore in questa posizione nel 2026" e "Ne vale la pena un cavolo, dice l'uomo che non ha affrontato alcun pericolo in prima persona".

E questo non è stato nemmeno l'unico incidente occorso ad Abrams durante la lavorazione. Il regista ha accennato al fatto che l'attore "si è spaccato la testa in un vano ascensore" in un altro serio incidente avvenuto altrove sul set. Dettagli ulteriori non sono stati forniti, ma il quadro che emerge è quello di una produzione fisica, concreta, dove gli attori hanno davvero sudato e sanguinato.

Resident Evil di Zach Gregger, fonte: Sony Pictures

Ma dal punto di vista di Cregger, questa è l'essenza stessa del fare cinema:

"Questo è ciò che è così grandioso del fare film: hai questa scena, questa idea straordinaria nella tua testa, e poi hai tutte queste persone che ti aiutano a realizzare quell'idea e a immortalarla sullo schermo. C'è un vero senso di lavoro di squadra e realizzazione. Sono molto orgoglioso di questo film. Sento di essere cresciuto molto realizzandolo, semplicemente come filmmaker". - Zach Cregger

Ricordiamo comunque che il nuovo Resident Evil, co-scritto da Cregger insieme a Shay Hatten, racconta la storia di Bryan, un corriere medico che deve lottare per sopravvivere quando scoppia un'improvvisa epidemia mentre sta effettuando una consegna. Il cast include anche Zach Cherry, Kali Reis, Paul Walter Hauser e Johnno Wilson. Il franchise di Resident Evil, basato sul videogioco Capcom del 1996, ha già generato sette film dal 2002, incluso un reboot nel 2021, superando complessivamente 1,2 miliardi di dollari al box office mondiale. Nel 2022, Netflix ha cancellato dopo una sola stagione la sua serie televisiva dedicata al franchise.

Dalle anteprime mostrate finora, questo nuovo adattamento firmato Sony sembra promettere di essere una versione cinematografica in grado di catturare lo spirito dei videogiochi, amati da milioni di giocatori negli ultimi decenni. La domanda è: a che prezzo. Il film, che Zach Cregger ha fortemente voluto dirigere dopo una lunga trattativa con Sony, arriverà nei cinema il 18 settembre 2026 con un bagaglio di aspettative altissime e una campagna marketing che sta già generando grande buzz nelle community online. Austin Abrams, dal canto suo, può almeno vantarsi di aver dato letteralmente tutto per il ruolo. E di essere ancora vivo per raccontarlo.

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