Science Saru porterà su Prime Video l'adattamento di un amato anime (con un look totalmente diverso)
Scopri l'anime che ritorna su Prime Video nel 2026 con Science Saru. Un adattamento fedele al manga originale che rivoluzionerà il franchise cyberpunk.
Quando si parla di anime che hanno cambiato per sempre il volto della fantascienza mondiale, Ghost in the Shell occupa un posto d'onore nel pantheon delle opere seminali. Eppure, nonostante decenni di adattamenti, reinterpretazioni e omaggi più o meno velati da parte dell'industria cinematografica globale, nessuna versione televisiva o cinematografica ha mai veramente fatto giustizia al manga originale di Masamune Shirow del 1989. Almeno fino ad ora.
Amazon Prime Video ha annunciato che a luglio 2026 debutterà The Ghost in the Shell, una serie animata sviluppata in collaborazione con Science Saru, lo studio che ha dato vita a gioielli recenti come Dandadan e Scott Pilgrim Takes Off. Ma non fatevi ingannare dal titolo familiare: questa non sarà l'ennesima iterazione di una storia che conoscete già. Sarà qualcosa di radicalmente diverso, un ritorno alle radici che promette di ribaltare tutto ciò che pensavate di sapere su questa proprietà intellettuale.
Per la prima volta nella lunga e travagliata storia degli adattamenti di Ghost in the Shell, una serie televisiva tornerà direttamente al tono e allo spirito del manga originale di Shirow. Questo significa abbandonare le palette cromatiche spente e il realismo cupo che hanno caratterizzato il leggendario film d'animazione del 1995 di Mamoru Oshii, così come le successive incarnazioni come Stand Alone Complex. Al loro posto, Science Saru sta abbracciando colori vivaci, espressioni esagerate e una presentazione energica che rispecchia fedelmente l'estetica del fumetto originale.
Questo approccio ha creato una situazione curiosa: nonostante Ghost in the Shell sia uno dei franchise anime più influenti di sempre, molti fan hanno in realtà sperimentato solo una versione filtrata e reinterpretata dell'opera originale. La nuova serie di Prime Video promette di rivelare un lato del materiale che un'intera generazione di spettatori potrebbe non aver mai incontrato, nonostante l'enorme eredità della proprietà.
The Ghost in the Shell diventa, perciò, parte di un movimento culturale più ampio. Dopo anni in cui il cyberpunk ha prosperato principalmente nei videogiochi e al cinema, la televisione sta finalmente rivendicando il suo spazio nel genere. E avere Ghost in the Shell, l'opera che ha influenzato tutto da Matrix a Westworld, come parte di questa ondata conferisce all'intero fenomeno una legittimità storica e artistica indiscutibile.
Per molti fan, Ghost in the Shell è sinonimo dello stile visivo del film del 1995: le città notturne bagnate dalla pioggia, le atmosfere claustrofobiche, le sequenze contemplative che si soffermano sui paesaggi urbani distopici. Quella estetica è diventata così iconica da essere stata copiata innumerevoli volte, al punto da definire l'immaginario collettivo del cyberpunk cinematografico.
Ma proprio questa ubiquità rende la scommessa di Prime Video e Science Saru così affascinante. Mostrando al pubblico che esiste un altro Ghost in the Shell, più colorato e dinamico, potrebbero non solo rivitalizzare un franchise storico, ma anche sfidare le convenzioni di un intero genere. Il cyberpunk non deve essere necessariamente grigio, piovoso e deprimente. Può essere vibrante, energico, persino divertente, senza perdere la sua capacità di porre domande profonde sulla tecnologia, l'identità e il futuro dell'umanità.