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The Boys 5: i deliri di onnipotenza di Patriota raggiungono il culmine, in una scena dell'episodio 7

The Boys 5, episodio 7: i deliri di onnipotenza di Patriota e la scena culmine con Oh Father.

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ATTENZIONE! Questo articolo contiene spoiler sulla quinta stagione di The Boys. Se non hai ancora visto gli episodi, non proseguire nella lettura.

The Boys ha sempre giocato al massacro con i confini del cattivo gusto televisivo, ma il settimo episodio della quinta e ultima stagione segna un punto di non ritorno. Patriota, il Superman psicopatico interpretato da Antony Starr, compie un salto qualitativo nella sua discesa agli inferi: non si accontenta più di essere temuto, vuole essere adorato. E chi non si inginocchia, muore.

La scena chiave dell'episodio vede protagonista Oh Father, il supereroe religioso interpretato da Daveed Diggs, attore noto per Hamilton e Snowpiercer. Il personaggio organizza un focus group per testare la reazione del pubblico alle campagne pubblicitarie che promuovono Patriota come divinità incarnata. Un dio vero e proprio, da venerare senza riserve.

Tra i partecipanti al focus group, alcuni psichici al servizio di Vought riescono a identificare chi nutre una fede genuina verso Patriota e chi invece recita una parte, magari per compiacenza o paura. Quando Oh Father scopre che solo sei persone su tutte quelle presenti credono davvero nella divinità di Patriota, il copione cambia drasticamente.

I non credenti vengono rinchiusi in una stanza. Lì ad attenderli ci sono Dogknott e Sheline, due super che non fanno prigionieri. È un massacro annunciato, eseguito con la freddezza burocratica di chi sta semplicemente seguendo un protocollo aziendale. Vought International ha trasformato persino la fede religiosa in una questione di brand management: chi non compra il prodotto va eliminato dal mercato, letteralmente.

La scena rappresenta l'apice della deriva totalitaria che The Boys racconta sin dalla prima stagione. Gli showrunner hanno costruito una parabola in cui il fascino pericoloso del superuomo nietzschiano si trasforma in culto della personalità, poi in teocrazia violenta. Patriota non è più solo un narcisista con problemi di abbandono: è un messia autoproclamato che pretende sottomissione assoluta. E dispone degli strumenti per ottenerla.

L'aspetto più inquietante della sequenza è proprio la sua natura procedurale. Tutto viene eseguito con metodo, quasi con noia. I super di Vought hanno normalizzato l'orrore al punto da trattare un omicidio di massa come un focus group mal riuscito. Oh Father, personaggio che dovrebbe incarnare valori spirituali superiori, diventa complice di un'esecuzione sommaria perché i numeri del sondaggio non tornavano.

Le implicazioni narrative di questa scena ricadranno inevitabilmente nei prossimi episodi. Un massacro compiuto davanti a testimoni psichici, per quanto fedeli a Vought, non può restare confinato nelle stanze segrete della corporation. La domanda non è se la notizia filtrerà, ma quando e come. E soprattutto, quale sarà la reazione di un'America già profondamente divisa tra adoratori e oppositori di Patriota.

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