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Scomparsa a 18 anni: questo nuovo documentario su Netflix fa luce su un caso che ha sconvolto l'America

Natalee Holloway scomparsa ad Aruba nel 2005. Dopo 18 anni la confessione di Joran van der Sloot. La storia nel documentario Netflix.

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Una vacanza di fine anno scolastico che doveva segnare l'inizio di una nuova vita. Un volo per i Caraibi con i compagni di classe per festeggiare il diploma. E poi il nulla. La storia di Natalee Holloway è quella di un incubo che ha attraversato due decenni, coinvolto tre nazioni e tenuto il mondo con il fiato sospeso. Ora Netflix riapre il caso con Taken: Natalee Holloway, un documentario in tre parti che racconta non solo una scomparsa, ma l'odissea di una madre che non si è mai arresa. Il 30 maggio 2005, Natalee Ann Holloway aveva appena compiuto 18 anni. Studentessa brillante di Mountain Brook, Alabama, con una borsa di studio completa per l'Università dell'Alabama e il sogno di diventare medico. I suoi amici la chiamavano "Hootie". Era partita per Aruba insieme ai compagni di classe per quella che negli Stati Uniti è una tradizione consolidata: il viaggio premio dopo il diploma, il senior trip.

Doveva essere una settimana di libertà e celebrazione prima dell'università. È diventata una delle storie di persone scomparse più seguite della storia americana. Quella notte, Natalee fu vista per l'ultima volta mentre lasciava un locale notturno in compagnia di Joran van der Sloot, un giovane olandese residente ad Aruba. Non tornò mai in hotel. Non prese mai il volo per casa. E da quel momento iniziò una ricerca che avrebbe coinvolto autorità di tre continenti e catturato l'attenzione mediatica internazionale per anni. Il documentario, disponibile su Netflix dal 4 novembre è innanzitutto la testimonianza diretta di Beth Holloway, la madre di Natalee, che ha trasformato il proprio dolore in una missione inarrestabile. Beth arrivò ad Aruba appena appresa la notizia della scomparsa, accompagnata da amici di famiglia, e da quel momento non si è più fermata.

Le ricerche furono massicce e immediate. Volontari da Aruba, Stati Uniti e Paesi Bassi setacciarono l'isola. Le autorità locali, supportate dall'FBI e da investigatori olandesi, seguirono ogni traccia possibile. Ma Natalee sembrava svanita nel nulla. Gerold Dompig, ex vice capo della polizia di Aruba, ammette nel documentario che il ritrovamento del corpo è sempre stato il tassello mancante dell'indagine. Senza prove fisiche, costruire un caso divenne un'impresa titanica. Van der Sloot venne arrestato nel giugno 2005 insieme ad altre due persone, ma fu rilasciato senza accuse formali. Le indagini ristagnarono. Il caso sembrò destinato a rimanere irrisolto, uno di quei misteri che divorano le famiglie e alimentano le teorie complottiste. Ma la storia di Joran van der Sloot era tutt'altro che finita.

Nel 2010, esattamente cinque anni dopo la scomparsa di Natalee, van der Sloot uccise Stephany Flores, una studentessa peruviana, a Lima. La brutalità del delitto e la rapidità con cui venne arrestato portarono a una condanna a 28 anni di carcere nel 2012. Ma c'è di più: sempre nel 2010, van der Sloot aveva cercato di estorcere denaro alla famiglia Holloway, promettendo informazioni sulla localizzazione dei resti di Natalee. L'FBI registrò tutto, e questo portò a capi d'accusa federali per estorsione e frode telematica. La svolta arriva nel giugno 2023, quando il Perù estrada temporaneamente van der Sloot negli Stati Uniti per rispondere alle accuse di estorsione. Nell'ottobre dello stesso anno, l'uomo si dichiara colpevole e, per la prima volta, fornisce una versione dettagliata di come avrebbe ucciso Natalee.

Una confessione che arriva dopo diciotto anni di bugie, mezze verità e depistaggi. Una confessione che però non porta al ritrovamento dei resti. Van der Sloot non è mai stato formalmente accusato dell'omicidio di Natalee Holloway. La vicenda di Natalee Holloway pone domande scomode. Sulla sicurezza dei giovani in viaggio. Sulla cooperazione internazionale nelle indagini criminali. Sulla capacità dei media di trasformare tragedie personali in spettacolo. E soprattutto su cosa significhi cercare giustizia quando il corpo della vittima non viene mai ritrovato e il sistema giudiziario sembra incapace di fornire risposte definitive.

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