Se hai amato The Handmaid's Tale, è in lavorazione un film targato Warner Bros che non potrai perdere

Parable of the Sower di Octavia Butler per Warner Bros: la distopia sul collasso climatico che supererà The Handmaid's Tale per impatto emotivo.

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Quando una storia di finzione inizia a rispecchiare troppo da vicino la realtà, qualcosa dentro di noi si incrina. Lo sa bene Hulu, che con The Handmaid's Tale ha costruito uno dei pilastri del catalogo streaming toccando nervi scoperti: violenza, oppressione, teocrazia, schiavitù. Temi che non lasciano scampo, che pesano sullo stomaco e sulla coscienza. Eppure, mentre il finale della serie lasciava il pubblico senza fiato, Warner Bros ha deciso di alzare la posta. E no, non stiamo parlando di The Testaments, il sequel ufficiale in arrivo su Hulu. Parliamo di qualcosa di diverso, forse ancora più inquietante: Parable of the Sower.

Warner Bros sta infatti lavorando all'adattamento di questo romanzo distopico firmato Octavia E. Butler nel 1993, un'opera che condivide con The Handmaid's Tale quella stessa capacità di scavare nel profondo delle paure collettive. Ma se la serie di Hulu ci ha abituati all'orrore del controllo teocratico, Parable of the Sower ci porta in un territorio diverso: quello del collasso climatico e sociale.

La storia è ambientata nel 2024, un dettaglio che oggi suona beffardo considerando quanto siamo vicini a quella data. Butler immaginava un'America al collasso sotto il peso del cambiamento climatico, della disuguaglianza economica e dell'avidità corporativa. Al centro di tutto c'è Lauren Lea Olamina, una teenager afroamericana nata con una peculiarità devastante: sente il dolore degli altri sulla propria pelle. Cresciuta in una comunità recintata nei pressi di Los Angeles, Lauren documenta nel suo diario il declino progressivo degli Stati Uniti.

Le scorte di cibo si prosciugano, i lavori scompaiono, la legge diventa un ricordo sbiadito. Il paese si frammenta in fazioni armate che si contendono le briciole di una civiltà morente. Quando un attacco distrugge la sua comunità e uccide la sua famiglia, Lauren riesce a fuggire verso nord con due seguaci. È l'inizio di un viaggio che la porterà a fondare Earthseed, un nuovo movimento religioso nato dalle ceneri della vecchia America.

Quello che colpisce di Parable of the Sower è quanto il libro, a distanza di oltre trent'anni dalla pubblicazione, sembri scritto ieri. Il cambiamento climatico non è più uno scenario remoto ma una realtà tangibile che vediamo nei telegiornali. La disuguaglianza economica continua ad allargarsi. L'estremismo religioso è tutt'altro che scomparso. Butler non stava scrivendo fantascienza speculativa: stava disegnando una mappa del futuro probabile.

Come The Handmaid's Tale ridisegna gli Stati Uniti sotto il giogo dell'autoritarismo teocratico creando Gilead, Parable of the Sower immagina un percorso diverso ma altrettanto devastante. Invece di un regime centralizzato, Butler ci mostra un futuro anarchico, frammentato, dove la sopravvivenza è una lotta quotidiana e la legge del più forte regna incontrastata.

Per chi ha seguito The Handmaid's Tale fino all'ultima, straziante puntata, ammettere che la serie è difficile da digerire è un eufemismo. Violenza, gravidanze forzate, tradimenti, esecuzioni pubbliche: lo show non ha mai fatto sconti al pubblico. Parable of the Sower esplora molti di questi stessi temi con altrettanta brutalità, ma introduce un elemento che la serie di Hulu ha solo sfiorato in superficie: il cambiamento climatico come catalizzatore del collasso sociale.

In The Handmaid's Tale, il riscaldamento globale viene menzionato di passaggio, un elemento dello sfondo più che un motore narrativo. Non è la causa primaria della nascita di Gilead. Nel mondo di Parable of the Sower, invece, il clima è la scintilla che innesca tutto. È la crisi ambientale a spingere gli Stati Uniti sull'orlo del precipizio, ed è attraverso quella lente che Butler ci mostra come reagisce una società quando le risorse si esauriscono e la speranza evapora.

Per decenni, scienziati ed esperti climatici hanno lanciato allarmi. Eppure la minaccia persiste, anzi si intensifica. Butler ha immaginato un futuro in cui l'America raccoglie i frutti del negazionismo climatico, e il quadro che dipinge è difficile da processare. Quando Warner Bros porterà questa visione sullo schermo, l'impatto emotivo sarà paragonabile a quello che ha avuto la servitù di June in The Handmaid's Tale. Forse anche maggiore, perché mentre Gilead può sembrare uno scenario estremo, il collasso climatico è una possibilità che sentiamo sempre più vicina.

La forza di Parable of the Sower sta proprio in questa sovrapposizione inquietante tra finzione e realtà. Butler non stava scrivendo un avvertimento astratto: stava tracciando una traiettoria basata su tendenze già visibili negli anni Novanta. Razzismo sistemico, estremismo religioso, disparità economiche, degrado ambientale: tutti elementi già presenti e in crescita. Il suo merito è stato collegarli in una narrazione coerente che mostra non solo cosa potrebbe accadere, ma come potrebbe accadere.

Warner Bros si trova quindi davanti a una sfida considerevole: tradurre in immagini un mondo che Butler ha descritto con dovizia di dettagli crudi e spesso disturbanti. Le scene di violenza, le difficoltà della vita nomade in un'America post-collasso, la complessità delle dinamiche razziali e sociali richiedono una sensibilità narrativa particolare per non scadere nel voyeurismo o nello sfruttamento.

Al tempo stesso, l'adattamento ha il potenziale per raggiungere un pubblico più ampio di quello che ha letto il romanzo, portando le idee di Butler a una nuova generazione. E considerando quanto la realtà si sia avvicinata alla sua visione, il momento non potrebbe essere più appropriato.

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