Se sei un fan di True Detective, su Netflix c'è una crime thriller norvegese che non puoi perderti
Se stai aspettando spasmodicamente True Detective 5, la serie norvegese da 100% su Rotten Tomatoes è perfetta per ingannare l'attesa.
L'attesa per True Detective 5 si preannuncia lunga. Dopo il successo della quarta stagione, HBO ha confermato il rinnovo della serie antologica creata da Nic Pizzolatto, con Issa López che tornerà al timone del progetto. Tuttavia, nonostante i lavori siano in corso da tempo, non sono ancora stati annunciati dettagli ufficiali su cast o trama. Per chi non riesce a contenere la voglia di crime thriller oscuri e detective tormentati, Netflix ha appena lanciato la soluzione perfetta: una serie da 9 episodi che condivide il DNA della serie HBO, ma con una propria identità distintiva e un punteggio del 100% su Rotten Tomatoes.
Si tratta di Jo Nesbø's Detective Hole, adattamento televisivo della celebre saga letteraria dello scrittore norvegese che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. La serie, che debutta sulla piattaforma di streaming con ottime credenziali critiche, rappresenta un'occasione ghiotta per tutti gli appassionati del genere che aspettano il ritorno di True Detective sugli schermi.
La connessione tra le due serie non è superficiale. Jo Nesbø's Detective Hole condivide numerosi elementi narrativi e tematici con True Detective, a partire dalla struttura dei personaggi principali. Harry Hole e Tom Waaler, i due detective protagonisti interpretati rispettivamente da Tobias Santelmann e Joel Kinnaman, si trovano spesso in contrasto tra loro, proprio come accadeva a Rust Cohle e Marty Hart nella memorabile prima stagione della serie HBO. Entrambi i personaggi non esitano ad abbracciare i loro lati più oscuri per servire la giustizia, configurandosi più come anti-eroi che come tradizionali figure positive.
Ma i parallelismi vanno oltre la dinamica tra i protagonisti. Come nella stagione inaugurale di True Detective, anche Detective Hole introduce sottotesti soprannaturali senza mai scivolare nel fantastico puro. Harry Hole sembra possedere una connessione quasi mistica con i casi che indaga, un elemento che ricorda fortemente l'approccio quasi visionario di Rust Cohle. Non manca nemmeno una sequenza in cui il detective protagonista vive un trip psichedelico per arrivare alla verità, eco evidente di una delle scene più iconiche della serie con Matthew McConaughey.
Nonostante queste somiglianze, Jo Nesbø's Detective Hole riesce a ritagliarsi una propria identità nel panorama dei crime thriller televisivi, e lo fa attraverso una scelta narrativa coraggiosa: rendere i suoi protagonisti praticamente irredimibili. Se Rust e Marty alla fine della prima stagione di True Detective trovano una forma di redenzione, con Rust che abbandona la sua visione nichilista per intravedere un barlume di speranza, i personaggi della serie Netflix seguono un percorso ben diverso.
Harry e Tom non riescono a liberarsi dai propri demoni interiori. Le loro dipendenze e i loro errori del passato li perseguitano fino alla fine, nonostante i tentativi di seppellirli. Tom Waaler, in particolare, viene rappresentato più come un antagonista che come un collega di Harry, con il suo scivolare progressivo verso il lato oscuro fino a rivoltarsi completamente contro il protagonista. Questa scelta rende Detective Hole una serie molto più spietata e pessimista rispetto a True Detective.
Il finale della prima stagione offre a Harry una chiusura narrativa completa, ma a un costo altissimo. Il detective perde molto più di quanto guadagni, in un epilogo che non fa sconti e che lascia un retrogusto amaro. È questa mancanza di pietà verso i propri personaggi a distinguere la serie norvegese dal modello HBO, rendendola potenzialmente più difficile da digerire ma anche più audace nelle sue scelte autoriali.
C'è però una differenza sostanziale nell'approccio seriale tra le due produzioni. Mentre True Detective ha costruito la sua fortuna sul formato antologico, cambiando completamente cast, ambientazione e storia a ogni stagione, Jo Nesbø's Detective Hole non seguirà questa strada. La serie Netflix si basa su una saga letteraria composta da oltre 10 romanzi, il che le garantisce materiale narrativo sufficiente per diverse stagioni successive.
Per gli appassionati del genere crime, l'arrivo di Jo Nesbø's Detective Hole rappresenta una benedizione. Non solo offre un'alternativa di qualità durante l'attesa per il ritorno di True Detective, ma porta sullo schermo una delle saghe noir più amate della letteratura contemporanea, con una fedeltà al materiale originale e una visione autoriale che promette di soddisfare anche i palati più esigenti.